Nel periodo 1 gennaio – 30 giugno 2014Ā il MERCATO IMMOBILIARE segna un Ā ALTRO TONFO con una calo del Ā 3,60% di compravendite rispetto allo stesso periodo del 2013.
Si salvano solo gli immobili industriali e i fabbricati delle grandi cittĆ per la nuova normativa tributaria in riguardo alle minori imposte di registro.
Ma globalmente Ā il mercato degli immobili, nel secondo trimestre dell’anno 2014Ā registra un nuovo calo pari al 3,6% rispettoĀ allo stesso periodo del 2013.
In risalita invece dellā1,8% leĀ compravendite di abitazioni nelle cittĆ principali, e del 10,3% nelle operazioni di compravendita di immobili Ā industriali.
La flessione del mercato degli immobili si ĆØ verificata quindi Ā nel settore residenziale ad uso abitativo, che cede lā1% rispetto al secondo trimestre 2013, mentre cali vistosi riguardano il 5% nel settore commerciale, mentre nel settore terziario il volume di compravendita di immobili perde il 6,9%) oltre che nelle pertinenze dell’abitazione principaleĀ (-5,1%).
Questi i dati di fatto che si leggono nella Nota trimestrale resa pubblicaĀ dallā Osservatorio del mercato immobiliare dellāAgenzia delle Entrate cifrato OMI.
Il settore immobiliare da sempre trainante dell’economia nazionale, non potrĆ mai riprendere i volumi del periodo ANTE-IMU.
Il mattone non ĆØ più conveniente sia per l’abnorme aumento delle tasse LOCALI sugli immobili di ogni tipo come Ā IMU E TASI, e sia l’acquisto di immobili per scopi di investimento e concessione in locazione dove aumenta l’IRPEF, avendo ridotto dal 15 al 5% la riduzione forfettaria sui canoni da dichiarare ai fini IRPEF.
Ma a questo non sembra far caso, nessuno! Ā Un altra Italia quella, dell’esecutivo, pensa che la ricchezza arriva da nuove leggi e nuove riforme NON DALLA RIDUZIONE DELLA PRESSIONE FISCALE DIRETTAMENTE PROPORZIONALE ALL’INCREMENTO DEL SOMMERSO.
Mi dispiace credere che non usciremo dalla crisi economica, finchƩ si fanno prima le cose, meno urgenti e poi quelle importanti per la massa.
Probabilmente pochissimi contano più di un popolo che chiede EQUITA’ E GIUSTIZIA SOCIALE.







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