Abolizione del bollo auto: un regalo o soltanto uno spostamento del conto? Questa è sabbia negli occhi, TIRATE FUORI
I SOLDI PER I GIOVANI IMPRENDITORI, COME AVETE FATTO PER LE ARMI, ALTRO CHE REGALUCCI DEL BOLLO, CHE VIENE EVASO
REGOLARMENTE PER CHI NON ARRIVA A FINE MESE.
Dal 2027 il Governo intende eliminare il bollo per auto fino a 80 kW e motocicli, purché assicurati e limitatamente a un veicolo per cittadino.
È certamente una misura gradita, ma la domanda resta: dove saranno trovati gli oltre 2 miliardi di euro necessari ogni anno?
Il bollo è un’entrata delle Regioni. Se lo Stato dovrà compensarle, la spesa finirà comunque sul bilancio pubblico e, direttamente o indirettamente, sui contribuenti. Saranno ridotti altri servizi? Aumenteranno imposte, accise o ticket sanitari? Oppure crescerà ulteriormente il debito?
Ma c’è anche un’altra domanda: quanto può realmente cambiare la vita di una famiglia un risparmio di poche centinaia di euro all’anno, quando l’aumento complessivo del costo della vita può assorbire oltre 2.000 euro nello stesso periodo e continuerà probabilmente a pesare negli anni successivi?
Peraltro, molti cittadini in difficoltà già non riuscivano a pagare regolarmente il bollo. Per queste persone l’abolizione non genera nuova disponibilità economica: elimina soltanto un debito che spesso non veniva comunque saldato.
Le risorse pubbliche dovrebbero essere utilizzate soprattutto per creare prospettive durature. Servono investimenti sui giovani che vogliono fare impresa, incentivi semplici e accessibili e un vero fondo di garanzia che consenta alle startup di partire anche quando il giovane non possiede immobili, risparmi o altre garanzie personali.
Le banche difficilmente finanziano un’idea: finanziano chi dispone già di patrimonio e può garantire la restituzione del denaro. Così, proprio chi avrebbe maggiore bisogno di credito rimane escluso.
A una famiglia può fare comodo risparmiare sul bollo. Ma offrire a un figlio la possibilità di creare il proprio lavoro, avviare un’impresa e non essere costretto a emigrare vale infinitamente di più.
Questo serve al Paese: non soltanto bonus temporanei, ma una solida politica finanziaria per le imprese giovanili, capace di trasformare le idee in lavoro, red








Add Comment