Guida operativa Resto al Sud Invitalia
Consulenza e realizzazione completa del progetto: dalla verifica dei requisiti alla presentazione della domanda, fino alla gestione delle erogazioni.
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Cos’è Resto al Sud
Resto al Sud è una misura agevolativa gestita da Invitalia, finalizzata a sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero-professionali nelle aree ammesse.
La misura consente di finanziare programmi di investimento relativi all’avvio o allo sviluppo di attività nei settori ammessi, attraverso un mix di contributo a fondo perduto e finanziamento bancario agevolato.
A chi è rivolta la guida
Questa guida è destinata a:
- aspiranti imprenditori;
- professionisti che intendono avviare una nuova attività;
- imprese già costituite nei limiti previsti dalla normativa;
- consulenti fiscali, commercialisti e professionisti che assistono i clienti nella predisposizione della domanda;
- soggetti che intendono valutare la fattibilità economica di un progetto finanziabile.
Obiettivo della consulenza
La consulenza professionale ha l’obiettivo di accompagnare il richiedente in tutte le fasi della procedura:
- verifica preliminare dei requisiti;
- analisi dell’idea imprenditoriale;
- costruzione del piano degli investimenti;
- redazione del business plan;
- predisposizione della domanda Invitalia;
- assistenza nelle eventuali integrazioni;
- supporto nella fase di valutazione;
- assistenza nella richiesta delle erogazioni;
- gestione documentale fino alla chiusura del progetto.
1. Verifica preliminare dei requisiti
La prima fase consiste nell’accertare se il soggetto proponente possiede i requisiti richiesti dalla misura.
Elementi da verificare
- età del richiedente;
- residenza nelle aree ammesse;
- assenza di cause ostative;
- tipologia di attività da avviare;
- compatibilità del progetto con la normativa Invitalia;
- eventuale presenza di altri soci;
- forma giuridica più idonea.
? Nota operativaPrima di predisporre qualsiasi domanda è fondamentale effettuare una verifica documentale completa. Una domanda formalmente corretta ma priva dei requisiti sostanziali rischia il rigetto.
2. Analisi dell’idea imprenditoriale
Non basta avere un’idea. Occorre dimostrare che il progetto sia sostenibile, coerente con il mercato e concretamente realizzabile.
Domande fondamentali
- Quale attività si vuole avviare?
- Qual è il mercato di riferimento?
- Chi sono i clienti?
- Chi sono i concorrenti?
- Qual è il vantaggio competitivo?
- Quali investimenti sono necessari?
- Quando l’attività potrà generare ricavi?
3. Piano degli investimenti
Il piano degli investimenti rappresenta il cuore della domanda. Deve essere realistico, documentato e coerente con l’attività proposta.
Spese generalmente valutabili
- macchinari, impianti e attrezzature;
- software e tecnologie digitali;
- opere murarie e adeguamenti nei limiti previsti;
- beni strumentali necessari all’attività;
- spese di gestione nei limiti ammessi;
- consulenze strettamente collegate al progetto, ove ammissibili.
Errori da evitare
- preventivi generici o non coerenti;
- spese non collegate all’attività;
- investimenti sovrastimati;
- mancanza di confronto tra fornitori;
- assenza di una logica economica nel piano di spesa.
4. Business plan
Il business plan è il documento che spiega a Invitalia perché il progetto merita di essere finanziato.
Contenuti essenziali
- descrizione dell’attività;
- profilo del proponente;
- analisi del mercato;
- strategia commerciale;
- piano degli investimenti;
- previsione dei ricavi;
- previsione dei costi;
- margini attesi;
- capacità di rimborso;
- sostenibilità economico-finanziaria.
? Consiglio professionaleUn buon business plan non deve essere gonfiato. Deve essere credibile. I numeri devono poter essere spiegati durante l’eventuale colloquio con Invitalia.
5. Documenti necessari
La documentazione varia in base al tipo di soggetto proponente e alla natura del progetto, ma in linea generale occorre predisporre:
- documento di identità;
- codice fiscale;
- eventuale visura camerale;
- eventuale atto costitutivo e statuto;
- preventivi di spesa;
- titolo di disponibilità dei locali;
- curriculum del proponente;
- descrizione dettagliata dell’attività;
- piano economico-finanziario;
- dichiarazioni richieste dalla piattaforma.
6. Presentazione della domanda
La domanda viene presentata telematicamente attraverso la piattaforma Invitalia. È necessario compilare con attenzione tutte le sezioni richieste e allegare la documentazione prevista.
Fasi operative
- registrazione alla piattaforma;
- accesso con identità digitale;
- compilazione dati del proponente;
- descrizione del progetto;
- caricamento del piano di investimento;
- inserimento dei preventivi;
- redazione del piano economico-finanziario;
- invio della domanda;
- ricezione del protocollo.
7. Valutazione Invitalia
Dopo l’invio, la domanda viene esaminata da Invitalia. La valutazione riguarda sia gli aspetti formali sia quelli sostanziali del progetto.
Cosa viene valutato
- requisiti del proponente;
- ammissibilità dell’attività;
- coerenza delle spese;
- sostenibilità economica;
- capacità del proponente;
- fattibilità del progetto;
- completezza della documentazione.
8. Colloquio con Invitalia
In molti casi il proponente può essere chiamato a illustrare il progetto. Il colloquio è una fase delicata, perché serve a verificare la reale conoscenza dell’iniziativa.
Domande frequenti
- Perché vuole avviare questa attività?
- Quali clienti intende raggiungere?
- Come ha stimato i ricavi?
- Perché ha scelto questi investimenti?
- Come affronterà i primi mesi di attività?
- Quali sono i principali rischi?
9. Ammissione alle agevolazioni
In caso di esito positivo, Invitalia comunica l’ammissione alle agevolazioni. Da questo momento occorre rispettare termini, condizioni e adempimenti previsti dal provvedimento di concessione.
10. Erogazioni e rendicontazione
Il progetto finanziato deve essere realizzato secondo le modalità approvate. Le spese devono essere documentate, tracciabili e coerenti con il piano autorizzato.
Attenzione a:
- fatture correttamente intestate;
- pagamenti tracciabili;
- rispetto dei tempi;
- coerenza tra preventivi, fatture e beni acquistati;
- corretta conservazione della documentazione.
11. Controlli e revoca
Il mancato rispetto delle regole può comportare la revoca totale o parziale delle agevolazioni.
Cause frequenti di criticità
- spese non ammissibili;
- mancata realizzazione del progetto;
- documentazione incompleta;
- pagamenti non tracciabili;
- modifiche non autorizzate;
- assenza dei requisiti dichiarati.
12. Servizio professionale offerto
Lo Studio offre assistenza completa per la consulenza e la realizzazione del progetto Resto al Sud.
Il servizio comprende
- analisi preliminare di fattibilità;
- verifica requisiti;
- studio della forma giuridica più opportuna;
- costruzione del piano investimenti;
- redazione business plan;
- predisposizione piano economico-finanziario;
- compilazione domanda Invitalia;
- assistenza durante la valutazione;
- supporto al colloquio;
- gestione richieste di integrazione;
- assistenza alla rendicontazione;
- supporto fino all’erogazione finale.
? Hai bisogno di assistenza?
Se vuoi presentare un progetto Resto al Sud e desideri essere seguito da un professionista, puoi richiedere una consulenza personalizzata.
Lo Studio Merola può assisterti nella valutazione, predisposizione e presentazione della domanda Invitalia.
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Checklist operativa finale
- ✅ Verifica requisiti soggettivi
- ✅ Verifica attività ammissibile
- ✅ Definizione forma giuridica
- ✅ Raccolta documenti personali
- ✅ Raccolta preventivi
- ✅ Analisi mercato
- ✅ Piano investimenti
- ✅ Business plan
- ✅ Piano economico-finanziario
- ✅ Compilazione domanda
- ✅ Invio telematico
- ✅ Preparazione colloquio
- ✅ Gestione ammissione
- ✅ Rendicontazione spese
- ✅ Richiesta erogazioni
AvvertenzaLa presente guida ha finalità informativa e operativa. Prima di presentare la domanda è necessario verificare la normativa vigente, le istruzioni Invitalia aggiornate e la specifica situazione del soggetto proponente.
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