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FISCO NEWS

Per debellare l’evasione e aumentare la crescita occorre un condono per diminuire le tasse … Altre soluzioni ?

Tutte queste complicazioni FISCALI, invio liquidazioni iva, spesometro, compensazioni, non basteranno a debellare l’evasione. Chi scrive le leggi o non si rende conto (o lo fa apposta) che l’evasione aumenta in proporzione all’aumento della pressione fiscale. Un economista americano scrive che una pressione fiscale superiore al 25% INIZIA A PORTARE EVASIONE, e sale parallelamente al salire del prelievo fiscale. Quindi tutti i sacrifici che in italia occorrono solo per pagare le spese correnti, sono vani, perchè ogni anno né serviranno altri maggiori con sempre più tasse, se non sale il PIL …
CAMBIARE IL SISTEMA FISCALE E’ UNA NECESSITA’ VITALE PER IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI.
La mia idea è riassunta in questi punti ed è diametralmente opposta alle linee dell’Agenzia e dell’Europa:
1) Varare il condono edilizio e fiscale (circa 50 miliardi di introito),
2) Destinare con la stessa legge tutto il ricavato del condono a riduzione di IRPEF A 3 ALIQUOTE 15% FINO A 30.000, 23% FINO A 50, 37% OLTRE … RIDURRE DI 3 PUNTI IL 28 % DI CONTRIBUTI ATTUALE, IVA ridotta al 19.
3) Il primo anno si garantisce il livello di fabbisogno con le risorse del condono che compensano le minori tasse.
4) Il secondo anno e oltre (quando le risorse del condono saranno finite) il naturale allargamento della base imponibile (come da legge economica sopra) permetterà di recuperare almeno la metà dei 50 miliardi di minori tasse occorrenti, ossia 25 miliardi, e altri 15 miliardi “che cavolo” dovremmo pur recuperarli da almeno 1 punto di PIL (con maggiori soldi in tasca si aumenteranno i consumi soprattutto dei dipendenti) e quel poco che manca potranno venire da revisione della spesa politica, e delle partecipate…
5) La stessa legge che ha varato il condono, ha ridotto IRPEF, IVA E CONTRIBUTI, ed ha previsto l’allargamento della base imponibile dei paganti non evasori che diminuiscono, dovrà prevedere una lotta serrata all’evasione,,,, (e qui saremo tutti d’accordo) chi non pagherà le abbordabili tasse dovrà essere perseguito penalmente …da 10mila euro di imponibile in su …. Per fare questo ogni contribuente non potrà scappare se dovrà comunicare ogni anno all’Agenzia delle Entrate con quali proventi ha mantenuto la famiglia, ha acquistato beni, immobili, ecc… già questo obbligo sarà un deterrente a non evadere. Ma non basta, sarà la magistratura ordinaria che supporterà vere e proprie indagini delittuose “come i furti in banca” così si dovranno scovare chi ruba allo stato.
6) Una volta superato il primo anno e gli introiti fiscali (anche se con pressione fiscale molto ridotta) sarà di volume pari ad oggi, avremo un’autostrada davanti —–
con contribuenti – imprese e dipendenti, con più soldi in tasca da spendere o investire … (il miglior contributo alla crescita che possa esistere,,,, altro che industria 4 punto zero).
PERCHE’ NON SI PUO’ FARE …? O FORSE PERCHE’ NON SI VUOLE FARE ?

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FISCO NEWS

Per debellare l'evasione e aumentare la crescita occorre un condono per diminuire le tasse … Altre soluzioni ?

Tutte queste complicazioni FISCALI, invio liquidazioni iva, spesometro, compensazioni, non basteranno a debellare l’evasione. Chi scrive le leggi o non si rende conto (o lo fa apposta) che l’evasione aumenta in proporzione all’aumento della pressione fiscale. Un economista americano scrive che una pressione fiscale superiore al 25% INIZIA A PORTARE EVASIONE, e sale parallelamente al salire del prelievo fiscale. Quindi tutti i sacrifici che in italia occorrono solo per pagare le spese correnti, sono vani, perchè ogni anno né serviranno altri maggiori con sempre più tasse, se non sale il PIL …
CAMBIARE IL SISTEMA FISCALE E’ UNA NECESSITA’ VITALE PER IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI.
La mia idea è riassunta in questi punti ed è diametralmente opposta alle linee dell’Agenzia e dell’Europa:
1) Varare il condono edilizio e fiscale (circa 50 miliardi di introito),
2) Destinare con la stessa legge tutto il ricavato del condono a riduzione di IRPEF A 3 ALIQUOTE 15% FINO A 30.000, 23% FINO A 50, 37% OLTRE … RIDURRE DI 3 PUNTI IL 28 % DI CONTRIBUTI ATTUALE, IVA ridotta al 19.
3) Il primo anno si garantisce il livello di fabbisogno con le risorse del condono che compensano le minori tasse.
4) Il secondo anno e oltre (quando le risorse del condono saranno finite) il naturale allargamento della base imponibile (come da legge economica sopra) permetterà di recuperare almeno la metà dei 50 miliardi di minori tasse occorrenti, ossia 25 miliardi, e altri 15 miliardi “che cavolo” dovremmo pur recuperarli da almeno 1 punto di PIL (con maggiori soldi in tasca si aumenteranno i consumi soprattutto dei dipendenti) e quel poco che manca potranno venire da revisione della spesa politica, e delle partecipate…
5) La stessa legge che ha varato il condono, ha ridotto IRPEF, IVA E CONTRIBUTI, ed ha previsto l’allargamento della base imponibile dei paganti non evasori che diminuiscono, dovrà prevedere una lotta serrata all’evasione,,,, (e qui saremo tutti d’accordo) chi non pagherà le abbordabili tasse dovrà essere perseguito penalmente …da 10mila euro di imponibile in su …. Per fare questo ogni contribuente non potrà scappare se dovrà comunicare ogni anno all’Agenzia delle Entrate con quali proventi ha mantenuto la famiglia, ha acquistato beni, immobili, ecc… già questo obbligo sarà un deterrente a non evadere. Ma non basta, sarà la magistratura ordinaria che supporterà vere e proprie indagini delittuose “come i furti in banca” così si dovranno scovare chi ruba allo stato.
6) Una volta superato il primo anno e gli introiti fiscali (anche se con pressione fiscale molto ridotta) sarà di volume pari ad oggi, avremo un’autostrada davanti —–
con contribuenti – imprese e dipendenti, con più soldi in tasca da spendere o investire … (il miglior contributo alla crescita che possa esistere,,,, altro che industria 4 punto zero).
PERCHE’ NON SI PUO’ FARE …? O FORSE PERCHE’ NON SI VUOLE FARE ?

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Evasione: per combatterla occorre prima ridurre le tasse e poi il contraddittorio di tutti gli italiani una volta l’anno … da MAP

E adesso ci prepariamo per lo spesometro 2016, 10 e 20 aprile, poi in dieci giorni facciamo i bilanci europei, ed entro il 16 maggio ritorniamo ad essere bancari e a inviare un mare di deleghe f24, mentre il 31 maggio “esordiamo” con LA NUOVA LIQUIDAZIONE PERIODICA ……ecc ecc ….
 
Ma Così non va ragazzi ! Credo che il nostro lavoro di consulenti si sta svalutando … da consiglieri diventiamo “operai dell’Agenzia delle Entrate”.
 
Dobbiamo prevedere, di questo passo cosa sarà la nostra professione tra 5 – 10 anni…. Io credo che sarà “aperta a tutti – ced, probabilmente laureati anche senza abilitazione”
 
QUESTO RIENTRA IN UN DISEGNO POLITICO …. VOGLIONO DEPOTENZIARE LE NOSTRE COMPETENZE, IN MODO TALE DA NON POTER DAR FASTIDIO E NON FARE POLITICA … VOGLIONO ZITTIRE LE NOSTRE OPINIONI….
 
 
E’ VERO che L’EVASIONE E’ TANTA, manca molta IVA all’appello, e per questo sono stati introdotti i nuovi obblighi di comunicazione come spesometro e liquidazione IVA … ma non è certamente questo il modo per combatterla ….
 
 
Per combattere l’evasione, devi prima ridurre le tasse adeguandole ai livelli europei, di circa 5-6 punti in meno (E COPRENDO IL BUCO DEL PRIMO ANNO CON UN CONDONO – non ci scandalizziamo la voluntary e la rottamazione cosa sono?) poi nel secondo anno, chi EVADE (CON LA TASSAZIONE BASSA) SI BECCA I FERRI … IO CI STO… NON SONO I PROFESSIONISTI E LE IMPRESE CHE EVADONO LE IMPOSTE, MA I DIPENDENTI in generale anche quelli DELL’AGENZIA delle Entrate O DELLA FINANZA CHE NON VOGLIONO FATTURA quando fanno un lavoro in casa …, QUI EVADONO TUTTI …
 
 
ALLORA ANZICHE’ FARCI CARICO DI QUESTI ADEMPIMENTI INUTILI, PERCHE’ NON INTRODUCIAMO L’OBBLIGO PER TUTTI GLI ITALIANI DI ANDARE UNA VOLTA L’ANNO IN CONTRADDITTORIO PRESSO L’UFFICIO PER DIMOSTRARE SPESE E ACQUISTI ? NON LO FARANNO MAI …. PERCHE’ DOVREBBERO ANDARCI ANCHE I POLITICI, RICCHI E POVERI, ONLUS E ONG …. NON LO FARANNO MAI … ASSOLUTAMENTE…. E’ DA LI CHE MANCANO I SOLDI, TU CHIAMA OGNI SOGGETTO DAL 1-10 AL 31-12 A CONTRADDITTORIO E POI VEDI SE L’EVASIONE SCENDE ! E COME SE SCENDE …… A NOI COMMERCIALISTI STAREBBE BENE CREDO …. MA ASPETTEREMO QUANDO VANNO I GRANDI COLOSSI, BERLUSCONI, D’ALEMA COME SE LA CAVERANNO …
 
RAGAZZI HANNO TROVATO IN NOI IL CAPRO ESPIATORIO DELLA LORO EVASIONE …. RIBELLIAMOCI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI ,,,, RINASCIAMO … PER PASQUA … IN UN NUOVO ORGANISMO NON FORMALE COME L’ORDINE ,,, MA POLITICO …. SE AVETE PAURA DI FARLO PER VOI NON AVRETE PAURA DI FARLO PER I VOSTRI FIGLI …. studio.merola@gmail.com
 
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Evasione: per combatterla occorre prima ridurre le tasse e poi il contraddittorio di tutti gli italiani una volta l'anno … da MAP

E adesso ci prepariamo per lo spesometro 2016, 10 e 20 aprile, poi in dieci giorni facciamo i bilanci europei, ed entro il 16 maggio ritorniamo ad essere bancari e a inviare un mare di deleghe f24, mentre il 31 maggio “esordiamo” con LA NUOVA LIQUIDAZIONE PERIODICA ……ecc ecc ….
 
Ma Così non va ragazzi ! Credo che il nostro lavoro di consulenti si sta svalutando … da consiglieri diventiamo “operai dell’Agenzia delle Entrate”.
 
Dobbiamo prevedere, di questo passo cosa sarà la nostra professione tra 5 – 10 anni…. Io credo che sarà “aperta a tutti – ced, probabilmente laureati anche senza abilitazione”
 
QUESTO RIENTRA IN UN DISEGNO POLITICO …. VOGLIONO DEPOTENZIARE LE NOSTRE COMPETENZE, IN MODO TALE DA NON POTER DAR FASTIDIO E NON FARE POLITICA … VOGLIONO ZITTIRE LE NOSTRE OPINIONI….
 
 
E’ VERO che L’EVASIONE E’ TANTA, manca molta IVA all’appello, e per questo sono stati introdotti i nuovi obblighi di comunicazione come spesometro e liquidazione IVA … ma non è certamente questo il modo per combatterla ….
 
 
Per combattere l’evasione, devi prima ridurre le tasse adeguandole ai livelli europei, di circa 5-6 punti in meno (E COPRENDO IL BUCO DEL PRIMO ANNO CON UN CONDONO – non ci scandalizziamo la voluntary e la rottamazione cosa sono?) poi nel secondo anno, chi EVADE (CON LA TASSAZIONE BASSA) SI BECCA I FERRI … IO CI STO… NON SONO I PROFESSIONISTI E LE IMPRESE CHE EVADONO LE IMPOSTE, MA I DIPENDENTI in generale anche quelli DELL’AGENZIA delle Entrate O DELLA FINANZA CHE NON VOGLIONO FATTURA quando fanno un lavoro in casa …, QUI EVADONO TUTTI …
 
 
ALLORA ANZICHE’ FARCI CARICO DI QUESTI ADEMPIMENTI INUTILI, PERCHE’ NON INTRODUCIAMO L’OBBLIGO PER TUTTI GLI ITALIANI DI ANDARE UNA VOLTA L’ANNO IN CONTRADDITTORIO PRESSO L’UFFICIO PER DIMOSTRARE SPESE E ACQUISTI ? NON LO FARANNO MAI …. PERCHE’ DOVREBBERO ANDARCI ANCHE I POLITICI, RICCHI E POVERI, ONLUS E ONG …. NON LO FARANNO MAI … ASSOLUTAMENTE…. E’ DA LI CHE MANCANO I SOLDI, TU CHIAMA OGNI SOGGETTO DAL 1-10 AL 31-12 A CONTRADDITTORIO E POI VEDI SE L’EVASIONE SCENDE ! E COME SE SCENDE …… A NOI COMMERCIALISTI STAREBBE BENE CREDO …. MA ASPETTEREMO QUANDO VANNO I GRANDI COLOSSI, BERLUSCONI, D’ALEMA COME SE LA CAVERANNO …
 
RAGAZZI HANNO TROVATO IN NOI IL CAPRO ESPIATORIO DELLA LORO EVASIONE …. RIBELLIAMOCI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI ,,,, RINASCIAMO … PER PASQUA … IN UN NUOVO ORGANISMO NON FORMALE COME L’ORDINE ,,, MA POLITICO …. SE AVETE PAURA DI FARLO PER VOI NON AVRETE PAURA DI FARLO PER I VOSTRI FIGLI …. studio.merola@gmail.com
 
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ADEMPIMENTI FISCALI E AMMINISTRATIVI DOSSIERS & COMMENTI Imposte e tasse NEWS

IVA: se pagata parzialmente è pari all’evasione

Se si paga l’IVA anche solo parzialmente, è considerato evasione: questo è quello che viene sentenziato dalla corte di cassazione riferendosi a fatti avvenuti nel 2010. Il contribuente in questione, infatti, aveva versato solo una parte del tributo dovuto e per questo il tribunale aveva disposto il sequestro dei suoi beni. Il ricorso al tribunale del riesame, aveva sortito una decisione a favore del contribuente, col principio che non si trattava di una evasione totale dell’IVA ma di un suo pagamento parziale, peraltro in misura nettamente minima rispetto al dovuto e per questo aveva disposto il dissequestro dei beni. La Procura aveva però presentato opposizione a questo provvedimento, ritenendo la sentenza del riesame non corretta nell’interpretazione legislativa, appellandosi, quindi, alla corte di cassazione. Questa alta corte si è infine pronunciata ponendo definitivamente termine alla vicenda: secondo la corte di Cassazione, infatti, con sentenza n° 45033 del 10 novembre 2015, il tribunale del riesame non ha considerato che il D. lgs. 74 del 2000, art 10ter stabilisce che è da ritenersi omesso pagamento dell’IVA il mancato versamento dell’importo dovuto, ancor più stabilendo che il versamento solo parziale rappresenta la consapevolezza dichiarata dell’omissione del dovuto. Per questo, la Cassazione ha annullato la sentenza del tribunale del riesame e confermato il sequestro dei beni.

Insomma, realmente pagare solo in parte l’IVA o una qualsiasi tassa non è un atto di buona volontà, mostrando di fare ciò che si può, ma è pari all’evasione in toto del dovuto al fisco. Assolutamente nulla da eccepire sulla decisione della Cassazione ma in periodi come questo, in cui si fa fatica a tirare avanti e ancora più a pagare le tasse, il punire come evasore totale chi da quello che può, intanto, non rischia di far ragionare che a questo punto se non si può pagare tutto è meglio tenersi i soldi e non pagare niente? Lo Stato dovrebbe riflettere su questo e intervenire con buon senso per il bene dei cittadini e dello Stato stesso che potrebbe avere quanto meno una riduzione dell’entità dell’evasione.

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ADEMPIMENTI FISCALI E AMMINISTRATIVI DOSSIERS & COMMENTI Imposte e tasse NEWS

IVA: se pagata parzialmente è pari all'evasione

Se si paga l’IVA anche solo parzialmente, è considerato evasione: questo è quello che viene sentenziato dalla corte di cassazione riferendosi a fatti avvenuti nel 2010. Il contribuente in questione, infatti, aveva versato solo una parte del tributo dovuto e per questo il tribunale aveva disposto il sequestro dei suoi beni. Il ricorso al tribunale del riesame, aveva sortito una decisione a favore del contribuente, col principio che non si trattava di una evasione totale dell’IVA ma di un suo pagamento parziale, peraltro in misura nettamente minima rispetto al dovuto e per questo aveva disposto il dissequestro dei beni. La Procura aveva però presentato opposizione a questo provvedimento, ritenendo la sentenza del riesame non corretta nell’interpretazione legislativa, appellandosi, quindi, alla corte di cassazione. Questa alta corte si è infine pronunciata ponendo definitivamente termine alla vicenda: secondo la corte di Cassazione, infatti, con sentenza n° 45033 del 10 novembre 2015, il tribunale del riesame non ha considerato che il D. lgs. 74 del 2000, art 10ter stabilisce che è da ritenersi omesso pagamento dell’IVA il mancato versamento dell’importo dovuto, ancor più stabilendo che il versamento solo parziale rappresenta la consapevolezza dichiarata dell’omissione del dovuto. Per questo, la Cassazione ha annullato la sentenza del tribunale del riesame e confermato il sequestro dei beni.
Insomma, realmente pagare solo in parte l’IVA o una qualsiasi tassa non è un atto di buona volontà, mostrando di fare ciò che si può, ma è pari all’evasione in toto del dovuto al fisco. Assolutamente nulla da eccepire sulla decisione della Cassazione ma in periodi come questo, in cui si fa fatica a tirare avanti e ancora più a pagare le tasse, il punire come evasore totale chi da quello che può, intanto, non rischia di far ragionare che a questo punto se non si può pagare tutto è meglio tenersi i soldi e non pagare niente? Lo Stato dovrebbe riflettere su questo e intervenire con buon senso per il bene dei cittadini e dello Stato stesso che potrebbe avere quanto meno una riduzione dell’entità dell’evasione.

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ECONOMIA

L’evasione ha salvato il Paese, Debito a + 5%, PIL – 1,9%, spese per alimenti – 2,6%.

La nota dell’Istat riporta i dati macro-economici economici nefasti del 2013 italiano, ma il trend negativo sembra confermarsi anche nel 2014, solo l’evasione ha salvato gli italiani.

Per fortuna degli italiani sono solo dati formali quelli diramati dall’Istat in quanto evasione e nero aumentano.

Il Prodotto interno lordo nel 2013 si è fermato a 1560 miliardi -1,9% rispetto al 2012;
Il debito pubblico 2013/2012 è salito di oltre il 5% al 132,6% del Prodotto interno lordo; e nei primi due mesi del 2014 è salito ancora al 133,7% come comunicato dalla commissione UE.
Persino i consumi alimentari nel 2013 scendono del 2,6% rispetto al 2012.
Anche la pressione fiscale scende al 43,8% fa solo per effetto della recessione e della progressività dell’imposizione.

Questi i dati della palude da cui uscire; tra l’altro l’andamento 2014, oltre al debito che continua a salire non sono incoraggianti: il fabbisogno di spesa pubblica a febbraio 2014 è stato di 12,8 miliardi contro gli 11,845 miliardi di febbraio 2013, con il saldo attivo che scende di circa 1,3 miliardi.

Nota: è palese che aumentare le tasse come l’Iva al 22% ha creato nuova evasione, e quindi fatto scendere le entrate tributarie;
È evidente come le Super Tasse sulla casa abbiamo fatto scendere la compravendita di immobili ed aumentare l’evasione ed elusione nel settore, con cambi di residenza incredibili, il marito vive a Milano (sulla carta) e la moglie a Palermo (insieme al marito);
È lapalissiano che Mario Monti ha bloccato le compravendite di beni facendo scendere la soglia anti-riciclaggio a 1000 euro.

Il nero esiste ed aumenterà ancora se la pressione fiscale non scenderà, al contrario di quello che possono pensare gli RENZI E PADOAN, la gente prima di pagare le tasse,
pensa alle proprie famiglie, e contro il ladro che entra in casa, cerca di nascondere i propri gioielli limitando i danni.

Sembra assurdo ma è così: il nostro Paese si è salvato dal default proprio per i volumi enormi di nero in circolazione, altro che Monti, Letta e Renzi.

Quindi si continuino ad aumentare le tasse, visto che le entrate sono in discesa sempre…

Anche il dato sulla disoccupazione è falso, dal 12,9% che ha allarmato Renzi occorre togliere circa 3 milioni di lavoratori in nero, dei quali in buona percentuali assistiti anche dall’aspi.
Meditiamo..

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ECONOMIA

L'evasione ha salvato il Paese, Debito a + 5%, PIL – 1,9%, spese per alimenti – 2,6%.

La nota dell’Istat riporta i dati macro-economici economici nefasti del 2013 italiano, ma il trend negativo sembra confermarsi anche nel 2014, solo l’evasione ha salvato gli italiani.
Per fortuna degli italiani sono solo dati formali quelli diramati dall’Istat in quanto evasione e nero aumentano.
Il Prodotto interno lordo nel 2013 si è fermato a 1560 miliardi -1,9% rispetto al 2012;
Il debito pubblico 2013/2012 è salito di oltre il 5% al 132,6% del Prodotto interno lordo; e nei primi due mesi del 2014 è salito ancora al 133,7% come comunicato dalla commissione UE.
Persino i consumi alimentari nel 2013 scendono del 2,6% rispetto al 2012.
Anche la pressione fiscale scende al 43,8% fa solo per effetto della recessione e della progressività dell’imposizione.
Questi i dati della palude da cui uscire; tra l’altro l’andamento 2014, oltre al debito che continua a salire non sono incoraggianti: il fabbisogno di spesa pubblica a febbraio 2014 è stato di 12,8 miliardi contro gli 11,845 miliardi di febbraio 2013, con il saldo attivo che scende di circa 1,3 miliardi.
Nota: è palese che aumentare le tasse come l’Iva al 22% ha creato nuova evasione, e quindi fatto scendere le entrate tributarie;
È evidente come le Super Tasse sulla casa abbiamo fatto scendere la compravendita di immobili ed aumentare l’evasione ed elusione nel settore, con cambi di residenza incredibili, il marito vive a Milano (sulla carta) e la moglie a Palermo (insieme al marito);
È lapalissiano che Mario Monti ha bloccato le compravendite di beni facendo scendere la soglia anti-riciclaggio a 1000 euro.
Il nero esiste ed aumenterà ancora se la pressione fiscale non scenderà, al contrario di quello che possono pensare gli RENZI E PADOAN, la gente prima di pagare le tasse,
pensa alle proprie famiglie, e contro il ladro che entra in casa, cerca di nascondere i propri gioielli limitando i danni.
Sembra assurdo ma è così: il nostro Paese si è salvato dal default proprio per i volumi enormi di nero in circolazione, altro che Monti, Letta e Renzi.
Quindi si continuino ad aumentare le tasse, visto che le entrate sono in discesa sempre…
Anche il dato sulla disoccupazione è falso, dal 12,9% che ha allarmato Renzi occorre togliere circa 3 milioni di lavoratori in nero, dei quali in buona percentuali assistiti anche dall’aspi.
Meditiamo..

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AGEVOLAZIONI NEWS

Il modello Isee diventa riccometro anti evasione.

IL MODELLO ISEE DIVENTA RICCOMETRO  STRUMENTO CONTRO L’EVASIONE.

Il nuovo modello, che sarà introdotto da gennaio 2014, consentirà di determinare, con precisione ed equità, la capacità di spesa delle famiglie italiane per la compartecipazione alle prestazioni sociali.

Le commissioni riunite di Finanze e Affari sociali della Camera hanno dato il via libera allo schema di decreto del presidente del Consiglio dei ministri, che modifica il modello ISEE, e che come detto sarà anche utilizzato per misurare la ricchezza delle famiglie italiane (riccometro).

Il testo del decreto, per il varo ufficiale, dovrà ritornare al Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.

Oggi non sono poche le truffe messe in atto con il modello ISEE, utilizzato per determinare il diritto a “prestazioni sociali”, quali ad esempio l’esenzione dal ticket sanitario e la fascia reddituale per il pagamento delle tasse universitarie.

Le maggiori inesattezze, che ricordiamo, sono reati penalmente perseguibili, per la fruizione indebita di prestazioni erogate dallo Stato a danno di altri cittadini, si concentrano all’ottenimento di un indicatore di equivalenza economica più basso rispetto al reale.

L’indicatore di equivalenza si ottiene dalla somma:

– di tutti i redditi dei componenti il nucleo familiare;
– a cui bisogna aggiungere il 20% del valore degli immobili ai fini ICI di proprietà;
– oltre al 20% dei valori mobiliari, titoli, risparmi, depositi, ecc..

Il valore ottenuto si divide per il coefficiente di equivalenza, che varia in base al numero dei componenti il nucleo familiare.

I contribuenti sono spesso riluttanti a voler dichiarare i propri valori mobiliari, conti correnti e simili. Questo costituisce reato, potendo ottenere un indicatore ISEE  più basso del reale per fruire di agevolazioni e prestazioni sociali gratuite.

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