Famiglie, in arrivo il bonus matrimonio 2016

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Famiglie, ecco a chi lo aspetta come deve fare

Famiglie, qualsiasi periodo dell’anno è buono per mettere su famiglia, quello tradizionalmente più scelto è il mese di maggio, da sempre, il mese delle spose; in ogni caso, qualsiasi giorno è buono per richiedere il bonus previsto a favore di chi si sposa. Va innanzitutto detto che questo bonus non è valido a fronte di unioni di fatto, deve proprio essere un matrimonio in piena regola, che sia civile o concordatario, ma un matrimonio riconosciuto come tale dallo Stato italiano.

Ciascuno dei due sposi può richiedere il bonus, come ciascuno dei due ha il diritto al congedo matrimoniale. Bisogna subito sgombrare il campo da false notizie circolate recentemente che volevano il bonus erogato in misura di 25 mila Euro a testa e che indicavano un’agenzia Europea a cui richiederlo, di fatto inesistente. Purtroppo, spesso succede che vengano diffuse in rete notizie che si rivelano essere vere bufale, non si capisce a che pro fare falsa informazione ma così è e di questo le famiglie devono stare molto attente. Il bonus previsto, invece, assolutamente vero, è erogato dall’Inps. I destinatari di questo bonus sono sposi che abbiano un contratto di lavoro come operai, apprendisti, marittimi di bassa forza, dipendenti di aziende industriali, artigiane e cooperative, da almeno una settimana. Il bonus spetta anche a disoccupati, purché possano dimostrare un periodo di lavoro di almeno 15 giorni negli ultimi 90. Il bonus consiste nell’erogazione da parte dell’Inps di un’entità economica pari a 7 giorni di retribuzione media a cui viene detratto il 5,54%, che corrisponde alla parte retributiva che sarebbe comunque a carico del lavoratore. Per i marittimi il meccanismo è lo stesso ma la base di calcolo e di entità del bonus è pari a 8 giornate medie. Il bonus è cumulabile con Cassa integrazione guadagni, ordinaria e straordinaria, malattia, disoccupazione NASPI e ASPI, assegno di maternità per tutte le famiglie. Le modalità per richiederlo sono semplici: i lavoratori devono presentare direttamente al datore di lavoro la richiesta, allegando certificato di matrimonio e stato di famiglia, al termine del periodo di congedo, entro60 giorni. Dovrà essere cura del datore di lavoro trasmettere gli atti all’Inps. I disoccupati, invece, faranno domanda direttamente all’Inps per via telematica entro un giorno dall’avvenuto matrimonio; pazienza, si dovrà rinviare di un giorno il viaggio di nozze, ma ne vale la pena. Poiché la trasmissione all’Inps deve necessariamente avvenire per via telematica e forse non tutti sono dotati dell’apposito PIN per le comunicazioni con l’Ente assistenziale, magari è opportuno rivolgersi a un patronato, avendo cura di organizzarsi preventivamente per non rischiare di andare oltre i termini.

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