STUDI DI SETTORE REGIME PREMIALE.
1 BENEFICIARI.
I contribuenti perfettamente in linea con gli studi di settore, o “non congrui” ma che si adeguano al ricavo puntuale (sempre ché presentino la coerenza naturale a tutti gli indicatori economici e all’ INE) possono beneficiare di un regime premiale.
IlĀ premio fedeltĆ Ā riduce a 3 anniĀ la prescrizione dei termini per l’accertamento, ossia l’accertamento nei confronti di tali contribuenti potrĆ essere esperito entro il 31-12 del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.
2 COERENZA NATURALE.
Si ricorda che mentre la mancanza di congruitĆ può essere sanata con l’adeguamento, l’incoerenza agli indicatori economici e alla normalitĆ economica INE, non ĆØ sanabile, e quindi coloro che si trovano in tale situazione, pur adeguandosi al ricavo puntuale, non potranno accedere al regime premiale.
3 CONDIZIONI PER ACCEDERE AL REGIME PREMIALE.
Le condizioni per accedere al regime premiale sono sinteticamente le seguenti:
a) CongruitĆ e coerenza – in relazione a tutti gli indicatori economici – previsti dai decreti di approvazione dei singoli studi di settore;
b) VeridicitĆ dei dati comunicati e rilevanti ai fini dell’applicazione dello studio di settore di riferimento.
c) In caso di multi-attivitĆ , la congruitĆ e la coerenza agli indici deve essere presente in entrambi gli studi relativi.
4 NORMATIVA.
Il co. 9 dell’art. 10 del D.L. n. 201/2011 – (DECRETO salva Italia), ha previsto che i contribuenti, soggetti ad accertamento basato sugli studi di settore, che dichiarano ricavi o compensi pari o superiori a quelli risultanti dall’applicazione del proprio studio di settore, hanno diritto ad una serie di effetti positivi:
- La preclusione degli accertamenti basati su presunzioni semplici di cui all’art. 39, primo comma, lettera d), del Dpr 600/73 e all’art. 54, secondo comma, del Dpr 633/72;
- La riduzione come detto di un anno del termine per l’accertamento previsto dall’art. 43, co. 1 del Dpr 600/73 e dall’art. 57, co. 1 del Dpr n. 633/72, che decade al 31 dicembre del terzo anno successivo dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi;
- L’accertamento sintetico del reddito complessivo (di cui all’art. 38 del DPR 600/73 – c.d. redditometro) ĆØ permesso,Ā a condizione “che il reddito complessivo accertabile sia pari o superiore ad 1/3 di quello dichiarato“.
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Per il 2012 quindi accedono al regime premiale i soggetti che applicano gli studi di settore indicati nellāallegato 1 al provvedimento direttoriale, individuati tra i contribuenti per i quali siano statiĀ approvati “indicatori di coerenza” economica riferibili ad almeno:
1) quattro delle tipologie seguenti in cui risulta la coerenza aziendale:
- di efficienza e produttivitĆ del fattore lavoro;
- di efficienza e produttivitĆ del fattore capitale;
- durate delle scorte o rotazione del magazzino;
- di redditivitĆ per addetto;
- e di struttura.
Oppure
2) solo a tre delle precedenti tipologie, che siano riferibili ad aree di attivitĆ economiche per le quali ĆØ stata stimata “una percentuale del valore aggiunto del sommerso economico inferiore alla percentuale di valore aggiunto sommerso del totale economia”
Ooppure
3) tre delle precedenti tipologie, che per cui sia previsto il nuovo indicatore di coerenza «indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti» ex D.M. 28 marzo 2013.
Chiaramente accanto alla coerenza di tali indicatori, che ripetiamo dovrĆ essere quella risultante dalla contabilitĆ (ossia dovrĆ scaturire naturalmente dalla contabilitĆ aziendale) per beneficiare del regime premiale, il contribuente dovrĆ essere “congruo al ricavo puntuale” o effettuare l’adeguamento a tale ricavo atteso.









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