Alla fine non si è capito bene tutto, ma quello che sembra è che Salvini sulle ali delle recenti performance alle amministrative, che vedono la Lega vicina al 24-25%, abbia esasperato un pò gli animi e  costretto sotto sotto Mattarella ( imponendo senza un motivo preciso, per forza un ministro con il “PICCIO” DI UN BAMBINO) a dover fare marcia indietro, cosa che potrebbe essere realistica visto come ha parlato oggi.
Alla fine sappiamo tutti come è andata: Giuseppe Conte comparso dal nulla e scomparso nel nulla in pochi giorni, con il nuovo incaricato premier Cottarelli, che teoricamente non avrebbe alcun voto di fiducia, in quanto tutti gli schieramenti hanno detto no alla fiducia al Governo Tecnico Cottarelli.
Ma oggi, INVECE SEMBRAVA SI RIAPRISSE UN DIALOGO,  e secondo indiscrezioni trapelate da ambienti vicini a Cottarelli, sarebbero emerse nuove possibilità per la nascita di un Governo politico.
Questa VENTILATA possibilità, avrebbe indotto Cottarelli – d’intesa con il Presidente della Repubblica – ad attendere eventuali nuovi sviluppi.
Ma Salvini, in trans agonistico, vuole subito il voto, non ostacolando comunque soluzioni rapide per affrontare le emergenze ma VOLENDO POI “ridare comunque la parola agli italiani il prima possibile”.
La Commissione Ue è fiduciosa delle azioni di Mattarella, come ha detto il portavoce della Commissione rispondendo a diverse domande sull’Italia.
Questa mattina Carlo Cottarelli si era recato al Quirinale per un incontro informale con il Capo dello Stato Sergio Mattarella, poi è rientrato a palazzo Montecitorio. Cottarelli è adesso al lavoro nella Sala Busti di Montecitorio.
Intanto Matteo Salvini DA PISA tuona “Mattarella ci dia il voto”, dove è in campagna elettorale per le amministrative. Ma alleati con chi e quando? “Prima possibile ma non a fine luglio perché ci sono le sacrosante ferie degli italiani e i lavoratori stagionali”, mette in chiaro il leader della Lega.
Quanto alle alleanze, le parole di Salvini sembrano escludere un ritorno al dialogo con Di Maio per scongiurare il voto. Per il dopo, ossia per le nuove elezioni  il segretario del Carroccio mette in chiaro: “Andremo al voto con chi sostiene il nostro programma perché l’Italia non può essere il paese che continua solo a dire signorsì all’Europa”.
Luigi Di Maio, RICEVE sferzanti parole che Salvini gli riserva: “Di Maio riapre? Non siamo al mercato, al voto subito…”. “Mattarella ci dica come uscire dallo stallo: abbiamo rinunciato a posti, poltrone, presidenze e ministeri. Ci hanno sempre detto no”, ributta la palla sul Colle il leader leghista. “All’ipotesi di un governo giallo-verde ci abbiamo lavorato per un mese inutilmente ma io ho una dignità politica e soprattutto l’Italia non è schiava di nessuno: i tedeschi si facciano gli affari dei tedeschi e i francesi quelli dei francesi ma agli italiani ci pensiamo noi”, chiosa.
Alla fine questo Salvini, ripetiamo in trans agonistico, sembra che surriscaldato dagli esiti delle recenti amministrative, abbia pensato che sarebbe stato meglio rinunciare all’alleanza con il M5S, per ritornare alle elezioni presupponendo di ottenere maggiore forza. O anche PERCHE’ pressato dagli alleati e dal CAV, abbia prodotto questa interruzione con il movimento 5 stelle, perché sicuramente, SE alle prossime tornate stima maggior consenso, NON GLI ERA CONVENIENTE.
Intanto lo spread sale, e per colpa di Matteo Salvini, come hanno definito ieri la Salvini-Tax, sta facendo male ai suoi elettori. Con presunzione, ha creato una situazione CRITICA, in cui lo spread salirà ancora, perchè gli investitori con un Cottarelli sfiduciato non staranno tranquilli, e neanche con il ritorno al voto lo spread darà tregua, e neanche con un governo Salvini premier subito …
La presunzione e i toni da muratore certamente non aiutano il contesto esterno che ci vede di colpo ritornati, alle teste vuote.

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