Oro da lavorazione anch’esso nell’anagrafe dei rapporti come quello da investimento.
L’Agenzia delle Entrate, rispondendo a un quesito in data 27 giugno, ha puntualizzato, che anche l’oro da lavorazione deve essere comunicato all’Archivio dei rapporti finanziari. Il nuovo obbligo ĆØ relativo alla modifica della definizione di oro da investimento, previsto dal Dlgs n. 211 del 2024, che ora include non solo l’oro da investimento ma anhce l’oro a fini di lavorazione,
I funzionari dell’Agenzia delle Entrate hanno confermato che, anche se l’oro ĆØ destinato esclusivamente alla lavorazione e non da riserva per valore, rientra in ogni caso nella categoria dell’oro da investimento non essendo la sua destinazione alla lavorazione oggettivamente individuabile e, di conseguenza, le operazioni di acquisto dell’oro da investimento dovranno essere comunicate nei modi di legge all’Archivio dei Rapporti finanziaria.
Tale interpretazione dell’assoggettamento del metallo giallo da lavorazione alla comunicazione , giĆ oggetto di altri quesiti in passato, pur distinguendo tra oro da investimento oggetto di comunicazione all’anagrafe tributarie e oro da lavorazione che non sarebbe da comunicare in quanto mera transazione commerciale, resta anch’esso soggetto a comunicazione all’anagrafe tributaria poichĆ© l’oro, pur destinato a lavorazione e trasformazione mantiene la sua valorizzazione oggettiva.
Si ricorda di contro il diverso assoggettamento ai fini IVA, dell’oro polverizzato o da lavorazione che ĆØ soggetto ad inversione contabile a differenza dell’oro in vendita quale prodotto finito che ĆØ soggetto ad iva 22%.

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