Notifica accertamento al familiare senza consegna della CAN al destinatario: quando la notifica è inefficace

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Una recente decisione della Commissione tributaria regionale ha ribadito un principio di grande rilievo nella pratica professionale: la notifica di un atto tributario non può considerarsi perfezionata se la comunicazione di avvenuta notifica (CAN) non risulta effettivamente consegnata al destinatario.

Il caso, proposto dal sottoscritto in qualità di difensore, riguardava la notifica di un avviso di rettifica e liquidazione consegnato a un familiare convivente del destinatario. Come previsto dalla normativa, successivamente era stata inviata la comunicazione di avvenuta notifica mediante raccomandata.

Tuttavia, dall’esame della documentazione prodotta in giudizio non risultava la consegna della raccomandata informativa al destinatario dell’atto.

La Commissione tributaria regionale della Campania, con sentenza del 23 marzo 2016 n. 3765, ha accolto l’appello del contribuente, rilevando che la comunicazione di avvenuta notifica non risultava consegnata e che, pertanto, la notifica dell’atto non poteva considerarsi validamente perfezionata. La verifica della mancata notifica è avvenuta prima consultando il sito poste dove e quando e poi eventualmente ottenendo la certificazione del servizio postale di mancata notifica della c.a.n..

Secondo il Collegio, la sola spedizione della raccomandata non è sufficiente a dimostrare il perfezionamento della notifica: è necessario che la comunicazione risulti consegnata al destinatario oppure posta in compiuta giacenza.

La decisione assume particolare rilievo nella pratica professionale, poiché situazioni analoghe si verificano frequentemente nei casi di notifica eseguita:

  • a un familiare convivente
  • al coniuge
  • al portiere dello stabile
  • a persona diversa dal destinatario

In tutte queste ipotesi, la comunicazione di avvenuta notifica rappresenta un passaggio essenziale del procedimento notificatorio e la sua mancata consegna comporta l’inefficacia della notifica.

Dal punto di vista operativo, è sempre opportuno verificare:

  • se la comunicazione di avvenuta notifica è stata effettivamente inviata
  • la data di spedizione
  • l’esito della raccomandata
  • la consegna o la compiuta giacenza

La corretta verifica del processo notificatorio può risultare determinante per stabilire la validità della notifica e la tempestività del ricorso.

Il caso conferma, ancora una volta, che la difesa tecnica e l’analisi puntuale della documentazione notificatoria possono incidere in modo decisivo sull’esito del giudizio.


Difensore nel giudizio di appello:
Giuseppe Merola
Commercialista e Revisore legale

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