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La maggioranza si spacca sull’elezione di La Russa. Meloni deve correggere il superbonus

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#pinomerola

Prime scintille nella maggioranza. Ieri al voto del Presidente del Senato, La Meloni ha dato scacco matto a Berlusconi.

Forza Italia non aveva votato per La Russa, perchè sarebbero stati necessari i voti di Forza Italia a rigor di calcolatrice, e cosi’ alla prossima votazione Berlusconi poteva pretendere Ronzulli al Ministero della Sanità, per appoggiare La Russa, già proposta rifiutata dalla Meloni.

Ma la Meloni, conosce le strade e le insidie che vi si celano; e in qualche modo credo che abbia richiesto l’endorsment di Azione e Italia Viva ,,,, con il Cav che ha letteralmente mandato a quel paese La Russa e rinunciato quindi al Ministero della Ronzulli.

I vecchi trucchi non vanno ,,, i Ministeri non si possono prendere per simpatia, per fare il piacere a un alleato di maggioranza.

La Meloni intende fare un governo di alto profilo, e con tutto il rispetto per la Ronzulli, non credo con l’incarico alla Ronzulli si sarebbe andati in quella direzione …

Ma queste novità, che non sono state la regola per 50 anni, incaricando amici, amici  degli amici come Ministri, hanno portato quasi sempre a ministri incompetenti, avvocati alla Sanità, Medici alla Giustizia, Commercialisti all’Agricoltura e Ingegneri dell’Ambiente al Ministero dello sviluppo economico.

Cosi’ non va ,,, anzi cosi’ non è mai andato …. e ora di cambiare e Meloni credo sia sulla buona strada.

Ha annunciato, per il super bonus una riduzione della detrazione al 70% ,,,,

Giusto, perché il superbonus al 110 % purtroppo non puo’ continuare  …. e chi l’ha ideato probabilmente non conosce la matematica.

Se si deve ristrutturare un immobile e si può ottenre il 110% di quanto speso, sia pur vero che lo Stato incassa subito l’iva e le imposte nell’anno dei lavori, in pratica riceve un prestito , perché poi deve restituire la detrazione in 5 anni che somma a un importo maggiore dell’incasso di IVA E IMPOSTE.

Sarebbe FANTASTICO SE CIO’ FOSSE POSSIBILE e chi ha completato i lavori ha ricevuto un regalo fantastico, se terminato i lavori prima del blocco delle cessioni da parte del Dl Frodi.

Un’altra cosa che non va nel superbonus 110% è che se pur vero che è un bel regalo … perché se si ha un immobile vetusto lo si può fare nuovo compreso accessori senza spendere neanche un euro,,,,,, dopo due anni, se la revisione trova dei documenti non in regola o altri problema, si è obbligati a restituire  tutto il bonus ricevuto come sconto in fattura … in pratica devi dargli la casa…

A quel punto era meglio tenersi una casa vetusta!

La procedura semplice è corretta sarebbe un controllo dell’Ute prima di iniziare i lavori, insomma un’autorizzazione al bonus ex ante …. per poi procedere senza rischi ai lavori di ristrutturazione….

Com’è adesso, è vero che si paga nulla o quasi, ma è pur vero che la presenza di un errore nella documentazione,,, anche involontario da parte del tecnico, per una mancanza nel titolo provenienza o di proprietà, su difformità non rilevate, comportano l’obbligo in capo al proprietario della restituzione integrale delle somme ricevete come bonus.

A tal proposito propongo un’autorizzazione preventiva dell’Ute e da parte della  società di revisione che controlla – prima dei lavori – la documentazione, in maniera tale che il proprietario, dopo tale controllo da uffici statali potrà eseguire i lavori con tranquillità senza sentirsi in pericolo di dover restituire somme che magari non ha mai avuto nelle proprie disponibilità.

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