Guida pratica alla rivalutazione di quote societarie
(persone fisiche, società semplici, enti non commerciali)
La rivalutazione delle quote è uno strumento fiscale che consente di rideterminare il valore fiscale delle partecipazioni pagando un’imposta sostitutiva, con l’obiettivo principale di:
ridurre o azzerare la plusvalenza in caso di cessione futura
aggiornare il valore fiscale a quello reale di mercato
pianificare operazioni straordinarie (cessione, donazione, successione)
È una misura che negli ultimi anni viene prorogata quasi stabilmente e che resta molto utilizzata nelle operazioni di riorganizzazione societaria.
1) Quando conviene rivalutare le quote
La rivalutazione conviene soprattutto quando:
il valore reale della società è aumentato nel tempo
si prevede una vendita nel medio periodo
si vuole fare un passaggio generazionale
si intende trasformare o liquidare la società
si vuole ridurre la tassazione su una futura plusvalenza
Esempio semplice
Quota acquistata:
costo storico: 50.000 euro
Valore attuale della società:
valore quota: 200.000 euro
Se si vende senza rivalutazione:
Plusvalenza:
200.000 − 50.000 = 150.000 euro
Tassazione:
26% = 39.000 euro
Se si rivaluta:
Imposta sostitutiva:
16% su 200.000 = 32.000 euro
Risparmio fiscale:
circa 7.000 euro
Ma soprattutto:
la plusvalenza futura diventa zero
2) Chi può rivalutare le quote
Possono accedere:
persone fisiche
società semplici
enti non commerciali
soggetti non residenti senza stabile organizzazione
Non possono:
società di capitali
imprenditori individuali per quote detenute nell’impresa
3) Quali quote si possono rivalutare
Sono rivalutabili:
quote di SRL
azioni
partecipazioni in società di persone
partecipazioni non quotate
Condizione essenziale:
le quote devono essere possedute alla data prevista dalla legge (di solito 1° gennaio dell’anno).
4) Procedura operativa passo per passo
PASSO 1
Individuare la partecipazione
Serve verificare:
percentuale posseduta
costo storico
data di acquisto
eventuali rivalutazioni precedenti
PASSO 2
Nomina del perito
La rivalutazione richiede una perizia giurata di stima.
Può essere redatta da:
dottore commercialista
revisore legale
esperto contabile
perito iscritto alla CCIAA
PASSO 3
Redazione della perizia
La perizia deve indicare:
valore della società
metodo utilizzato
valore della quota
I metodi più usati:
patrimoniale
reddituale
misto
finanziario (DCF)
5) Data della perizia
La perizia deve essere:
redatta e giurata entro il termine previsto dalla legge
riferita al valore della società alla data richiesta
Di solito:
31 dicembre dell’anno precedente
oppure
1° gennaio dell’anno di rivalutazione
6) Calcolo dell’imposta sostitutiva
Aliquota attuale (ultime proroghe):
16%
Si applica:
sul valore risultante dalla perizia
Formula
Imposta = Valore rivalutato × 16%
Esempio
Valore quota:
150.000 euro
Imposta:
150.000 × 16% = 24.000 euro
7) Modalità di pagamento
Il pagamento avviene con:
Modello F24
Codice tributo:
8055
Rateizzazione
È possibile pagare:
in unica soluzione
oppure
in 3 rate annuali
Con interessi:
3% annuo
8) Effetti fiscali della rivalutazione
Dopo la rivalutazione:
il nuovo valore fiscale diventa:
quello della perizia
Conseguenze
riduzione della plusvalenza
riduzione dell’imposta futura
valore fiscale aggiornato
9) Cessione della quota dopo la rivalutazione
Se la quota viene venduta:
la plusvalenza si calcola così:
Prezzo vendita
meno
Valore rivalutato
Esempio
Valore rivalutato:
200.000 euro
Prezzo vendita:
210.000 euro
Plusvalenza:
10.000 euro
Imposta:
26% su 10.000
10) Rivalutazione e rivalutazioni precedenti
Se la quota è già stata rivalutata:
è possibile fare una nuova rivalutazione.
In questo caso:
l’imposta pagata prima può essere:
scomputata
oppure
richiesta a rimborso
11) Scritture contabili (se la quota è in società semplice)
La rivalutazione:
non genera scritture contabili nella società partecipata.
Produce effetti:
solo fiscali per il socio.
12) Errori più frequenti
Te lo segnalo perché sono quelli che vedo più spesso negli studi.
Errore 1
Perizia fatta dopo il pagamento
Errore 2
Valore non coerente con la realtà economica
Errore 3
Dimenticare la rivalutazione precedente
Errore 4
Pagamento oltre il termine
Errore 5
Mancanza del giuramento della perizia
13) Quando NON conviene rivalutare
Non conviene quando:
non si prevede la vendita
la società ha valore stabile o in calo
la plusvalenza futura è incerta
la liquidità è limitata
14) Casi tipici in cui la rivalutazione è strategica
Qui parliamo proprio di operatività reale in studio.
Conviene spesso in:
trasformazione societaria
uscita di un socio
passaggio generazionale
cessione di quote
scioglimento società
operazioni straordinarie
Molto utilizzata anche nelle:
perizie di trasformazione
rivalutazioni pre-cessione
pianificazione fiscale
Schema operativo rivalutazione quote societarie
(procedura sintetica per studio professionale)
FASE 1 — Verifica preliminare
Verificare immediatamente:
tipo di soggetto
persona fisica
società semplice
ente non commerciale
tipologia di partecipazione
quote SRL
partecipazioni società di persone
azioni non quotate
data di possesso della quota
deve essere posseduta alla data prevista dalla legge (di solito 1° gennaio)
costo fiscale della quota
eventuali rivalutazioni precedenti
intenzione futura del cliente
cessione
donazione
trasformazione
liquidazione
FASE 2 — Raccolta documentazione
Documenti necessari:
atto di acquisto della quota
visura camerale aggiornata
ultimo bilancio approvato
statuto societario
libro soci (se esistente)
eventuali patti parasociali
perizie precedenti
situazione patrimoniale aggiornata
dichiarazioni dei redditi precedenti
FASE 3 — Nomina del perito
Individuare il professionista incaricato:
commercialista
revisore legale
esperto contabile
perito iscritto alla CCIAA
Formalizzare:
incarico professionale
oggetto della perizia
data di riferimento del valore
FASE 4 — Redazione perizia
Il perito deve indicare:
valore della società
metodo di valutazione utilizzato
valore della quota
criteri adottati
documentazione esaminata
Metodi più utilizzati:
patrimoniale
reddituale
misto patrimoniale-reddituale
finanziario (DCF)
FASE 5 — Giuramento della perizia
Operazione obbligatoria.
La perizia deve essere:
giurata presso tribunale o notaio
entro la data prevista dalla norma
Attenzione:
senza giuramento la rivalutazione è nulla.
FASE 6 — Calcolo imposta sostitutiva
Formula:
Imposta = Valore rivalutato × 16%
Verificare:
rivalutazioni precedenti
eventuali crediti compensabili
convenienza economica
FASE 7 — Versamento imposta
Strumento:
Modello F24
Codice tributo:
8055
Modalità:
unica soluzione
oppure
3 rate annuali
Interessi:
3% annuo
FASE 8 — Conservazione documentazione
Archiviare:
perizia giurata
F24 pagamento
ricevuta invio
documentazione societaria
calcolo imposta
Durata conservazione:
almeno 10 anni
Check list operativa rivalutazione quote
(pronta per uso interno in studio)
Verifica soggetto
□ Persona fisica
□ Società semplice
□ Ente non commerciale
□ Non imprenditore
Verifica partecipazione
□ Quota posseduta alla data richiesta
□ Partecipazione non quotata
□ Percentuale partecipazione verificata
□ Costo fiscale determinato
□ Rivalutazioni precedenti verificate
Verifica convenienza
□ Valore attuale stimato
□ Plusvalenza potenziale calcolata
□ Imposta sostitutiva stimata
□ Risparmio fiscale stimato
□ Liquidità disponibile cliente
Documentazione
□ Atto acquisto quota
□ Visura camerale
□ Bilancio società
□ Statuto
□ Libro soci
□ Situazione patrimoniale
□ Perizie precedenti
□ Dichiarazioni fiscali
Perizia
□ Perito incaricato
□ Metodo valutazione scelto
□ Valore quota determinato
□ Data riferimento corretta
□ Perizia firmata
□ Perizia giurata
Imposta sostitutiva
□ Imposta calcolata
□ Rateizzazione valutata
□ F24 predisposto
□ Codice tributo corretto
□ Versamento effettuato
Post-rivalutazione
□ Documentazione archiviata
□ Valore fiscale aggiornato
□ Cliente informato
□ Monitoraggio futura cessione
Alert professionali (da tenere sempre presenti)
La perizia deve essere giurata entro il termine
Il pagamento deve avvenire entro il termine
Il valore della perizia deve essere difendibile
Le rivalutazioni precedenti vanno gestite correttamente
La convenienza va sempre simulata prima