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Giocatori di Poker on line: verifiche a raffica.

L’Agenzia delle Entrate, con una lettera di richiesta inviata a vari “giocatori professionisti di Poker on line”, sta verificando se essi abbiano dichiaratoĀ  al fisco i redditi derivanti dalle vincite di gioco qualora obbligati.
Trattasi di una vasta operazione, che vede impegnata anche la Guardia di Finanza.Ā 
Sotto controllo non solo gli introiti ricevuti da vincite on line, ma anche quelli derivanti da sponsorizzazioni, sfruttamento dei diritti dell’ immagine e d’autore.
La verifica riguarderebbe in particolare i c.d. “grinder professionisti” che hanno sottoscritto contratti con le principali Poker Room sia italiane che internazionali.Ā 

Il settore, a quanto pare, solo nel 2010 (dati AGIPRONEWS) avrebbe incassato 3 miliardi di euro.Ā 
da Italia Oggi 31-03-2011 pag. 21.

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Si ricorda che gli incassi relativi a vinciteĀ  derivanti da partecipazione a giochi in rete rientrano nell’ambito impositivo fiscale ai sensi e per gli effetti dell’articolo 67 c.1 lettera d) del Tuir, secondo il quale costituiscono redditi diversi <> ā€œle vincite delle lotterie, dei concorsi a premio, dei giochi e delle scommesse organizzati per il pubblico e i premi derivanti da prove di abilitĆ  o dalla sorte (…)ā€ che concorrono quindi, <>, alla formazione del reddito complessivo dei suoi percettori.

Occorre anche puntualizzare che ĆØ diverso il caso previsto dall’articolo 30 del D.P.R. 600 del 1973, il quale dispone che se tali vincite o premi siano corrisposti dallo Stato e/o da persone giuridiche pubbliche o private o dai soggetti indicati nel primo comma dell’articolo 23 dello stesso decreto, esse sono assoggettate ad una ritenuta alla fonte a titolo d’imposta con facoltĆ  di rivalsa. In questo caso l’obbligo fiscale ĆØ assolto.

Quindi per fare un esempio pratico:

  • le vincite che vengono tassate operando la ritenuta a titolo d’imposta non devono essere dichiarate nella denuncia dei redditi.
  • le vincite invece ricevute dalle suddette societĆ  di “Poker On Line”, sia italiane che estere, sono soggette ad imposizione in Italia quando:

1) il giocatore percettore sia residente in Italia anche se le somme siano corrisposte da societĆ  estere.

2) il giocatore percettore sia cittadino italiano, sia pur residente all’esteroĀ  ed iscritto all’Aire, per il quale l’Ufficio dimostri cheĀ  effettivamente dimori in Italia (almeno per la metĆ  dell’anno).
Ā Ā Ā Ā Ā 
Infine in entrambi i casi suesposti:
nel caso in cuiĀ  la societĆ  erogante abbia la sede legale ed effettiva all’estero e comunque sulle vincite abbia operato una trattenuta a titolo di imposta (versata quindi allo stato estero), occorrerĆ  verificare caso per caso, se si possano decurtare, dalle imposte italiane,Ā  le tasse giĆ  pagate presso lo Stato in cui ha la sede il soggetto erogante.

Ciò ovviamente dipenderà dalle convenzioni tra Stati.
Ā  Si ritiene comunque che normalmente il pagamento avvenga senza alcuna trattenuta e per questo i controlli in corso.

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