Elezioni politiche 2018: Si avvicina la chiamata alle urne, i partiti in fibrillazione, MA L’ASTENSIONE E’ in pool.

Si avvicina la chiamata alle urne, e la tensione va alle stelle ..

Tutti gli attori di questi 5 anni da dimenticare che hanno vissuto una legislatura nefasta,   hanno lavorato per questo appuntamento prossimo e stanno affilando le lame per infliggere il colpo di grazia all’avversario.

Probabilmente l’attesa è tanta anche per i cittadini che vorranno SCRIVERE E NON SCRIVERE SU QUELLA SCHEDA ELETTORALE per far sentire lo scontento generalizzato verso i nuovi candidati, presi dalla vecchia politica.

Renzi che spera in una rivincita dopo il fallimentare referendum parlamentare, Salvini che tenta di accontentare i suoi elettori del NORD, cercando un difficile accordo sullo IUS SOLI E SUGLI SBARCHI.

Bersani, il vero incaricato dal popolo di 5 anni fa, tirato via dalla presidenza del Consiglio, in maniera ancora non chiara, che si è sganciato dal PD.

Di Maio, che cerca le pose più belle per incantare magari qualche fans, come fosse una star della musica o del cinema.

Casini che vuole riscattare 5 anni di oscurantismo.

Orlando che vuole vendicarsi per la sconfitta all’interno del PD.

La Boschi che cerca il consenso pur intrappolata dai problemi del Padre… e di Banca Etruria.

Piero Grasso, veramente di poco peso, messo lì insieme ai Bersaniani tanto per … dare una figura istituzionale al nuovo LIBERI E UGUALI che più che un nome di Partito mi sembra uno spot … contro Alcatraz…

Insomma qualcuno ha dimenticato Berlusconi, ma ha dimenticato anche il SUD, che sicuramente dirà la sua, con una grande voragine di voti che vorranno creare con l’ASTENSIONISMO…

 

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