Contro l’aumento dei prezzi causato dalla guerra, serve un contributo diretto alle famiglie parametrato all’ISEE: proposta di Pino Merola.

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AUMENTO BOLLETTE OCCORRE AIUTO ALLE FAMIGLIE IN BASE ISEE

L’aumento dei prezzi legato alle guerre e alle tensioni internazionali sta colpendo soprattutto le famiglie con redditi medio-bassi. Quando salgono energia, carburanti e beni di prima necessità, il peso ricade in modo sproporzionato su chi ha meno margine economico. In questo contesto, occorre una misura semplice, rapida e giusta: un contributo economico alle famiglie calcolato in base all’ISEE, così da aiutare di più chi è realmente più esposto al caro vita. Le recenti tensioni geopolitiche hanno già inciso sui costi energetici e sulle prospettive di crescita, mentre in Italia esistono già bonus bollette con soglie ISEE limitate, segno che il criterio del reddito familiare è uno strumento concreto e già utilizzabile.

La proposta di Pino Merola parte da un principio chiaro: non tutti subiscono gli aumenti allo stesso modo. Per questo il sostegno non dovrebbe essere uguale per tutti, ma progressivo. Più basso è l’ISEE, maggiore deve essere il contributo. In questo modo si evitano aiuti dispersi e si concentrano le risorse pubbliche sulle famiglie che rischiano davvero di tagliare consumi essenziali, cure, istruzione e serenità quotidiana. L’obiettivo non è assistenzialismo, ma difesa del potere d’acquisto e tutela della stabilità sociale.

Una misura del genere sarebbe anche più equa degli interventi generici. I rincari di luce e gas, secondo stime diffuse in questi giorni, stanno già facendo aumentare sensibilmente la spesa annua di famiglie e imprese, mentre l’inasprimento del conflitto in Medio Oriente ha portato diverse istituzioni a rivedere al ribasso la crescita e al rialzo i rischi inflattivi per il 2026.

Il contributo potrebbe essere erogato in modo automatico, collegandolo alle dichiarazioni ISEE già presentate, senza costringere i cittadini a nuove domande complesse. Questa impostazione permetterebbe di intervenire rapidamente e di dare un segnale concreto: lo Stato c’è, ma aiuta prima chi ha più bisogno.

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