Dichiarazione IVA omessa: dal 2026 il Fisco invia dichiarazione iva ricostruita e liquida il debito del periodo tramite le fatture elettroniche, le LIPE e i corrispettivi
Questo permette all’Ade di trasformare più velocemente una dichiarazione iva omessa in dichiarazione iva ricostruita e richiederne il pagamento del debito che ne scaturisce.
Con il Provvedimento 28-8- 2026, diventa infatti operativa la nuova procedura di liquidazione automatizzata dellāIVA dichiarazione iva ricostruita COME previsto dallāart. 54-bis.1 del DPR 633/1972.
Lāamministrazione non avrĆ piu bisogno di emettere accertamento ordinario fiscale per ricostruire il dovuto dal contribuente.
PotrĆ utilizzare direttamente i dati fiscali giĆ presenti nelle proprie banche dati e ricostruire quindi la dichiarazione iva ricostruita.
Quali dati utilizzerĆ lāAgenzia delle Entrate
La liquidazione potrĆ essere effettuata incrociando:
- fatture elettroniche emesse;
- fatture elettroniche ricevute;
- corrispettivi telematici;
- comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA ā LIPE;
- versamenti IVA giĆ effettuati dal contribuente.
LāIVA dovuta viene quindi ricostruita sulla base dellāIVA a debito risultante dalle operazioni attive, sottraendo lāIVA detraibile risultante dalle fatture passive e gli eventuali versamenti giĆ eseguiti.
Attenzione al credito IVA dellāanno precedente
Un aspetto particolarmente importante riguarda lāeventuale credito IVA risultante dalla dichiarazione dellāanno precedente.
Tale credito non viene necessariamente considerato nella prima liquidazione automatizzata.
Il contribuente potrĆ però rappresentarne lāesistenza allāAgenzia delle Entrate durante la successiva fase di interlocuzione, chiedendo la rideterminazione delle somme richieste.
La comunicazione arriva tramite PEC
Quando dalla liquidazione emerge un debito IVA, lāAgenzia comunica al contribuente l’esito del controllo.
La comunicazione viene inviata tramite PEC, utilizzando l’indirizzo risultante dallāINI-PEC o l’eventuale domicilio digitale speciale.
La comunicazione e il prospetto analitico delle operazioni considerate saranno inoltre disponibili nel Cassetto fiscale, nella sezione āLāAgenzia scriveā.
In caso di impossibilitĆ di recapito digitale, la comunicazione potrĆ essere effettuata con raccomandata.
60 giorni per pagare o contestare il calcolo
Dal ricevimento della comunicazione il contribuente dispone di 60 giorni.
Entro questo termine può:
- effettuare il pagamento;
- segnalare dati non considerati dallāAgenzia;
- contestare dati valutati erroneamente;
- documentare crediti o altri elementi che possono ridurre il debito.
Se lāUfficio, a seguito dei chiarimenti forniti, ridetermina le somme dovute, decorre un nuovo termine di 60 giorni dalla comunicazione definitiva.
Sanzione del 120%, ridotta a un terzo pagando entro 60 giorni
La disciplina prevede una sanzione amministrativa pari al 120% dellāimposta dovuta.
Se il contribuente effettua il pagamento entro il termine previsto dalla comunicazione, la sanzione viene però ridotta a un terzo.
Pertanto, una sanzione teorica del 120% viene sostanzialmente ridotta al 40% dellāimposta dovuta.
Sono inoltre dovuti gli interessi.
Pagamento con F24, ma senza compensazione
Il versamento deve essere effettuato tramite modello F24.
Non ĆØ però consentito utilizzare eventuali crediti fiscali in compensazione per estinguere le somme richieste nellāambito della nuova procedura.
Si tratta quindi di un pagamento che richiede effettiva disponibilitĆ finanziaria da parte del contribuente.
Cosa succede dopo i 60 giorni
Se il contribuente non paga e non ottiene una rideterminazione delle somme entro il termine previsto, imposta, sanzioni e interessi vengono iscritti direttamente a ruolo a titolo definitivo.
La procedura riduce quindi sensibilmente i tempi che, in passato, separavano lāomessa dichiarazione IVA dalla fase della riscossione.
Non viene meno il potere di accertamento
La liquidazione automatizzata non impedisce allāAgenzia delle Entrate di svolgere successivamente ulteriori controlli.
La procedura costituisce infatti una liquidazione effettuata sulla base dei dati giĆ disponibili, senza pregiudicare lāeventuale successiva attivitĆ di accertamento.
Un cambiamento importante per imprese e professionisti
La digitalizzazione fiscale consente ormai allāAmministrazione finanziaria di disporre quasi in tempo reale dei principali elementi necessari per ricostruire la posizione IVA di un contribuente.
Fatturazione elettronica, corrispettivi telematici e LIPE rendono quindi sempre meno efficace la strategia di non presentare la dichiarazione annuale confidando nei lunghi tempi dellāaccertamento.
Dal 2026 lāomessa dichiarazione IVA può essere seguita direttamente dalla liquidazione automatizzata dellāimposta e dalla successiva iscrizione a ruolo.
Per professionisti e imprese diventa pertanto ancora più importante verificare tempestivamente eventuali dichiarazioni IVA non presentate e valutare le possibilitĆ di regolarizzazione prima dellāintervento dellāAgenzia delle Entrate.
Riferimento normativo: Provvedimento Agenzia delle Entrate 28 agosto 2026, prot. n. 239129/2026 ā art. 54-bis.1 DPR 633/1972.







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