Proforma ricorso per avviso di rettifica del valore di compravendita terreni.

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L’avviso di rettifica emesso dall’Ufficio del Registro, INCREMENTA il « valore di compravendita del terreno » incrementano, senza motivi legittimi «il valore dell’immobile dichiarato nel rogito» al fine di PRETENDERE dal contribuente le maggiori imposte ricalcolate di registro, ipotecarie e catastali.

Come detto, spesso trattasi di fantasie che poggiano su medie di settore dell’Ufficio, e il nostro proforma (qui scaricabile) è collaudato per smontare tali illegittime presunzioni e accertamenti sul maggior valore di mercato. L’Ufficio infatti per formare l’avviso di rettifica contro il vostro atto di compravendita del terreno, prende a base delle sue motivazioni i prezzi dichiarati per metro-quadro di altri atti della medesima zona censuaria rogati nei tre anni precedenti, ne fa una media aritmetica veramente scolastica e la applica tout court al vostro immobile…!

L’Agenzia delle Entrate con l’Avviso di Rettifica e ri-liquidazione delle imposte richiede al contribuente (acquirente di un cespite) il pagamento di maggiori imposte di registro, ipotecarie e catastali, con l’esclusiva motivazione «presunta» di aver dichiarato un importo minore di quanto realmente pagato al venditore o meglio di quanto realmente valga sul mercato.

Le motivazioni contenute nell’avviso di rettifica poggiano esclusivamente sul “fantomatico valore venale in comune commercio dell’immobile” con il quale “si presume”  sia avvenuta effettivamente la compravendita.

In pratica l’Ufficio del Registro procede all’emissione dell’avviso di rettifica nel momento in cui ritiene che il valore dichiarato iproforma ricorso avviso di rettifican atto non sia corrispondente al valore di mercato.

Come produrre RICORSO o RECLAMO contro un avviso di rettifica del valore di compravendita di un terreno.

Spesso le motivazioni contenute nell’avviso di rettifica, sono abbastanza fantasiose e costruite in applicazione degli artt. 51 e 52 del D.P.R. 131 del 1986. Tale norma consente agli Uffici di emettere l’avviso di rettifica che incrementa il valore del terreno/fabbricato dichiarato nel rogito notarile.

Esempio di motivazioni contenute nell’avviso di rettifica:

“La valutazione è stata eseguita, ai sensi degli artt. 51 e 52 del D.P.R. n. 131 del 26/04/1986, sulla base del competente ufficio territoriale in cui è situato l’immobile, “in applicazione del criterio estimale sintetico-comparativo, riferito al valore venale in comune commercio di immobili dello stesso tipo, riferendosi ad atti notarili rogati nei tre anni precedenti per terreni ricadenti nell’area dell’immobile oggetto della Rettifica”. 

A parte la illegittima espressione “estimale, sintetico-comparativo” l’Ufficio non ha alcuna prova a fondamento della sua presunzione di evasione contenuta nell’avviso di rettifica.  Né tanto meno è allegata a supporto almeno una perizia dell’UTE (che in ogni caso sarebbe di parte), e neanche come un minimo indizio di prova che possa dimostrare la fondatezza della contestazione.

Nella buona sostanza l’Ufficio non ha argomentazioni valide per emettere l’avviso di rettifica – né reali,  nè presunte (al fine poter dimostrare che si è dichiarato un valore inferiore rispetto al reale prezzo PAGATO). Orbene  l’avviso di rettifica è illegittimo !!! A meno che non ci sia un’abnorme differenza tra i valori di mercato ed il prezzo di compravendita dichiarato in atto.

La Giurisprudenza di merito e la Cassazione ha disposto più volte l’annullamento di tali avvisi di rettifica dando ragione al contribuente sulla illegittimità circa la motivazione contenuta nell’avviso di rettifica.

Ciò soprattutto quando la differenza – tra prezzo normale di mercato e prezzo applicato – sia esigua e non ci siano elementi probanti a supporto delle presunzioni dell’Ufficio; il quale, a tal punto si vede ribaltare l’onere della prova a suo carico.

Nel proforma di ricorso qui proposto, vengono indicate due sentenze molto importanti e calzanti al fine di  richiedere alla CTP l’illegittimità dell’avviso di rettifica e liquidazione ed il suo conseguente annullamento.

Ti proponiamo quindi il “proforma di ricorso”, con le modifiche apportate dal D.L. 98/2011 e ben spiegate nella circolare 1/2011/df, che dà istruzioni sui dati da indicare nell’ atto introduttivo del giudizio – e sulla determinazione del nuovo contributo unico che sostituisce l’imposta di bollo che si scontava prima delle modifiche disposte dalla norma suddetta.

Ovviamente DOVRAI integrare elementi che riguardano la fattispecie dell’atto impositivo e dell’immobile in fattispecie, ma molto importanti sono «i richiami alle migliori sentenze della cassazione» già contenute nel modello di ricorso.

Ti ricordiamo che occorre produrre il preventivo reclamo indirizzato all’Ufficio legale dell’Agenzia delle Entrate, quando le  imposte pretese (senza sanzioni e interessi) non superano l’importo di  20mila euro. Il Reclamo in questo ultimo caso è obbligatorio a pena di nullità dell’opposizione.

Nel  proforma di Ricorso/Reclamo che ti proponiamo ( già IMPAGINATO in word) sono inserite quindi una serie di motivazioni sia di fattispecie, sia normative che giurisprudenziali che portano inevitabilmente all’annullamento dell’atto. Consigliamo di allegare perizia di stima di un tecnico che dichiara la propria valutazione del cespite, con foto e motivi del prezzo per metroquadro del terreno oggetto di rettifica.

Le rettifiche dell’Ufficio quasi sempre mancano della perizia dell’U.T.E., e nel ricorso che ti invieremo è indicata una sentenza della Cassazione che invece pretende tale perizia affinché l’Ufficio possa emettere legittimamente un avviso di rettifica su compravendita di terreno o di fabbricato.

SE SEGUIRAI LA LINEA DI DIFESA TRACCIATA NEL NOSTRO PROFORMA TI GARANTIAMO IL SUCCESSO IN MEDIAZIONE LEGALE O IN COMMISSIONE TRIBUTARIA.

Acquista con fiducia il nostro proforma di reclamo-ricorso contro un avviso di rettifica ILLEGITTIMO.

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CONTENUTI AGGIORNATI AL 5 NOVEMBRE 2014]]>

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