Contratto di finanziamento tra società e privato.

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Si pone con frequenza il dubbio se una società di capitali (commerciale) possa ricevere un finanziamento da “un privato non socio”.

Parliamo di finanziamento erogato a società che non siano nè banche nè società finanziarie.

contratto di finanziamento privatoIn linea generale, tale tipologia di soggetti non possono ricevere prestiti da privati, in quanto NON gli è consentito effettuare raccolta di risparmio tra il pubblico. Quindi ordinariamente questa potrà ricevere finanziamento esclusivamente da Banche e Finanziarie.
 
La Legge bancaria infatti prescrive che le società di capitali – che chiaramente non esercitano l’attività di operatore finanziario – possono acquisire finanziamento o prestito esclusivamente dagli operatori professionali; e quindi non gli sarebbe permesso effettuare raccolta di risparmio TRA IL PUBBLICO (come le banche).
MA CI SONO ECCEZIONI.
 
A tale divieto, INFATTI, si contrappone la delibera CICR della Banca d’Italia che PRESCRIVE:
 
1) Che i soci che abbiano acquisito (nella società da finanziare) partecipazioni da almeno 3 mesi, e che detengano almeno il 2% del capitale sociale, potranno erogare «finanziamento in conto socio» alla società partecipata purché ciò sia consentito «dallo Statuto societario». 
 
2) Che non costituisce (da parte della società) RACCOLTA DI RISPARMIO TRA IL PUBBLICO l’acquisizione di un finanziamento ricevuto da un “terzo” privato NON SOCIO, quando questo risulti da REGOLARE contratto di FINANZIAMENTO stipulato mediante trattative private in cui sia ne indicata «natura e destinazione»
 
Qui vi proponiamo UN MODELLO DI CONTRATTO DI FINANZIAMENTO unico nel suo genere – stipulato da societa’ s.r.l. immobiliare e un “privato terzo non socio”, dove la società riceve in prestito la somma di euro 200.000 per investimenti immobiliari e precisamente per l’acquisto di un’area edificatoria al fine di realizzare un centro sanitario per il quale la società ha già un contratto preliminare di acquisto con l’acquirente (NATURA E DESTINAZIONE DEL FINANZIAMENTO DA INDICARE NEL CONTRATTO DI PRESTITO).
 
Nell’esempio la società finanziata  dovrà restituire il finanziamento ricevuto dal terzo privato non socio dopo 18 MESI dalla data di erogazione, importo gravato degli interessi passivi (da concordare in contratto) A FAVORE del finanziatore.
 
Un modus, una possibilità – nella fattispecie per una società immobiliare – di realizzare alti guadagni e CREARE IMPORTANTI immobilizzazioni, senza avere alcuna risorsa di partenza, e senza dover passare dal GIOGO delle banche. 
 
In questa ipotesi il finanziatore non avrà problemi di eventuali insolvenze e mancata restituzione del finanziamento erogato alla società, in quanto, potrà stabilire in contratto che in caso di inadempienza della mutuataria diventerà proprietario dell’immobile acquistato.
 
TUTTO CIO’ E’ LEGALE E IL DEBITO CONTRATTO DOVRA’ ESSERE REGISTRATO NEL GIORNALE SOCIETARIO QUALE DEBITO VERSO TERZI NON SOCI PER FINANZIAMENTO FINALIZZATO. 
 
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garanzia dell’acquisto con formula soddisfatto o rimborsato.
 
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 CONTENUTI AGGIORNATI AL 5 NOVEMBRE 2014]]>

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