Bollette impagate a carico di tutti. Delibera Consiglio di Stato… Incredibile

48

Bollette impagate saranno spalmate su tutti gli utenti.
Siamo veramente sorpresi di come sia possibile evidenziare questa notizia, a dir poco di regime contro ogni norma.
A quanto pare oltre a saldare le nostre bollette energetiche, saremo costretti a pagare il debito dei morosi. E’ quanto ha stabilito il Consiglio di Stato che con la delibera numero 50 del 2018 su richiesta dell’Autorità per l’Energia.
“Nella filiera gli oneri di sistema sono un pezzo della bolletta pari a circa il 20% che sono tra l’altro gli incentivi alle rinnovabili e l’efficienza di sistema – spiegano dall’Autorità -. I venditori fanno un po’ da esattori e prendono questi oneri dal cliente finale, a loro volta li rigirano al distributore che li porta al Gse. Ci sono stati due o tre casi, uno più grande, in cui il distributore aveva già versato gli oneri generali di sistema, ma non è riuscito a incassarli perché il venditore è fallito. I soldi verranno restituiti, solo in questo caso, spalmandoli su tutti i clienti“.
Dietro la delibera del consiglio di Stato c’è stata un lungo contenzioso legale. Alla fine il Consiglio di Stato ha stabilito che la responsabilità degli oneri deve essere a carico del cliente finale. Impossibile quantificare quant’è con precisione il valore da saldare. Di certo, per ora, la quota di crediti non pagati e da recuperare è di  200 milioni di euro.
In sostanza, sulle bollette dell’energia elettrica già straziate da mille voci tra risarcimenti, oneri, voci diverse e  incentivi si acquisisce un nuovo capitolo, ovvero saremo noi consumatori a rimborsare alle società elettriche una parte del buco creato negli oneri parafiscali dalle aziende in crisi e da chi non paga la bolletta della corrente.
 
Le Proteste di alcune associazioni dei consumatori. “Quando ci sono da socializzare i profitti si chiamano in causa le aziende, quando invece si devono spalmare i debiti si chiamano i consumatori”, afferma Luigi Gabriele dell’assocazione Codici; “questa delibera sarebbe solo un incentivo per non perseguire i furbetti del quartierino”, aggiunge Marco Vignola dell’Unione nazionale dei consumatori.
 
Incredibile ma vero, ma possibile in Italia.
G.A. Merola – commercialista in Sapri

Scrivi la tua sull'argomento .......!