Published On: sab, Dic 9th, 2017

Guida alle pensioni 2018, tra vecchiaia, anzianità, precoci, ape sociale e ape volontaria

I requisiti anagrafici e contributivi occorrenti per ottenere la pensione nel 2018, con le eccezioni previste per i precoci, i lavori usuranti, comparto sicurezza, personale viaggiante, ape sociale e ape volontaria.

L’età pensionabile E’ UN PARAMETRO COMPOSTO DA REQUISITI ANAGRAFICI E CONTRIBUTIVI che permette a un soggetto lavoratore  di ottenere un trattamento pensionistico a carico di un ente previdenziale, pubblico o privato.

Dopo la RIFORMA FORNERO, l’età pensionabile è ANCORA un INDICATORE ECCESSIVAMENTE VARIABILE (FORSE ABUSATO)  in quanto legato al singolo lavoratore e alla sua storia lavorativa da considerarsi singolarmente e non per categoria.

Per alcuni lavori ESISTE la possibilità di accedere prima alla pensione (anche mediante la concessione di alcuni “abbuoni” contributivi ovvero specifiche maggiorazioni convenzionali dei contributi), mentre per altri l’età risulta piu’ elevata. Una ulteriore differenza si ha anche a seconda se il lavoratore si trova nel sistema contributivo o in quello retributivo (o per meglio dire “misto”) dato che il primo, erogando una prestazione legata ai contributi versati, consente prestazioni piu’ flessibili rispetto a chi è nel secondo sistema. Il passaggio dal sistema misto al contributivo, previsto in passato dalla Legge Dini, è divenuto ormai quasi impossibile, ad eccezione della cd. opzione donna, dopo una serie di vincoli imposti dal Legislatore negli ultimi anni. 

Le Regole vigenti nel 2018

Nella previdenza obbligatoria pubblica, GESTITA DALL’INPS, i requisiti PER OTTENERE L PENSIONE sono valutati al fine di ottenere due tipi di uscita:

Pensione di vecchiaia, per la quale si chiede al lavoratore il raggiungimento di una età prevista dalla legge (oggi sommariamente a 66 e 7 mesi) anche se ha versato un minimo di anni di contributi, pari oggi ad almeno 20 anni di contribuzione perfezionata.

La pensione anticipata, per la quale è prevalente il requisito contributivo rispetto a quello anagrafico. I contributi versati, da parte di quelli che veramente hanno sgobbato per una vita intera hanno un peso prevalente rispetto al requisito anagrafico dell’età del pensionando  e pertanto risulta possibile accedere alla prestazione indipendentemente dall’età anagrafica al perfezionamento di un determinato requisito contributivo.

Per la pensione di vecchiaia occorrono oggi, come detto, aver raggiunto l’età di 66 anni e 7 mesi con un minimo di 20 anni di contributi versati.

Per la pensione anticipata occorrono alla data odierna 42 anni e 10 mesi di contributi versati per gli uomini  (41 anni e 10 mesi per le donne) QUALUNQUE SIA L’ETA’ ANAGRAFICA. (Sono quelli che hanno più diritto secondo noi a ottenere subito la pensione, in quanto ad esempio hanno iniziato a lavorare a 18 anni e quindi a 60 anni circa è giusto che PRENDANO LA MERITATISSIMA PENSIONE).

Esistono, però delle eccezioni ai paletti come indicati sopra; sono i casi in cui la legge,si discosta da tali parametri per la tutela di alcune categorie particolari, come per esempio coloro che hanno lavorato ad attività usuranti, per gli invalidi all’80% minimo, per il comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico (forze di polizia, militari, guardia di finanza, vigili del fuoco), per il personale del settore viaggiante addetto ai pubblici servizi di trasporto, alcune categorie di lavoratori dello spettacolo, gli sportivi professionisti, alcune categorie di lavoratori del settore marittimo e il personale navigante delle imprese aeree.

Dallo scorso anno c’è ancora da segnalare la possibilità di ANDARE IN PENSIONE a 41 anni di contributi a prescindere dall’età anagrafica per i C.D. lavoratori precoci, cioè coloro che hanno svolto almeno 12 mesi di lavoro prima del 19° anno di età e che si trovano in profili meritevoli di una particolare tutela nonchè l’APE sociale, anch’esso destinato ai medesimi profili di tutela, che consente di ricevere un’indennità dal 63° anno sino al raggiungimento della pensione di vecchiaia  a condizione di avere almeno 30 anni di contributi. 

Per gli altri lavoratori l’unico anticipo possibile è l’ape volontaria, che si sostanzia in un anticipo della pensione futura tramite un prestito erogato dal settore bancario di durata ventennale. Il prestito può essere chiesto dai 63 anni unitamente a 20 anni di contributi. Dato che l’operazione è onerosa e comporta una riduzione della pensione per i successivi 20 anni deve essere valutata attentamente dall’interessato. Anche nel 2018 resta possibile la cd. opzione donna per le lavoratrici che hanno raggiunto 57 anni (58 anni se autonome) unitamente a 35 anni di contributi entro il 31.12.2015.

Data l’eterogeneità delle prestazioni e la complessità della materia pensionistica la tabella seguente elaborata dalla Redazione di PensioniOggi.it riassume tutti i principali requisiti anagrafici e contributivi per maturare il diritto alla pensione a carico dei fondi gestiti dalla previdenza pubblica per l’anno 2018

FONTE PENSIONIOGGI.IT

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