Published On: gio, Dic 7th, 2017

Ape Social: Boeri sforzi straordinari per pagare a dicembre.

Boeri: “Nel mese di dicembre dovremmo riuscire a pagare una buona parte degli arretrati a buona parte di coloro che hanno il diritto di ricevere il trattamento per l’Ape social”

L’Inps si sta facendo in quattro per riuscire a pagare gli arretrati entro dicembre dell’ APE SOCIAL a partire da maggio c.a.. Lo ho dichiarato il Presidente dell’INPS  Tito Boeri intervistato dal GR1. “Cercheremo di pagare una buona parte di coloro che hanno diritto all’APE SOCIAL entro dicembre 2017”.

Coloro che hanno maturato il diritto all’ APE SOCIAL a partire da maggio dovranno avere 8 mesi di arretrati.

Qualche giorno fa, l’INPS aveva comunicato il risultato del monitoraggio delle istanze di certificazione per riconoscere l’APE SOCIALE, e il beneficio per i c.d. pensionandi precoci (ossia che hanno maturato 42 anni di contribuzione con età inferiore all’età pensionabile di 66 anni e 7 mesi).

Le verifiche sono state operate sulle domande di APE SOCIAL presentate nel termine del 15 luglio 2017 e lavorate  dall’INPS entro il termine del 15 ottobre comprensive dei riesami chiesti a seguito delle direttive più estensive impartite dal Ministero del Lavoro.

Accolte all’ APE SOCIAL 15.493 domande di certificazione pari al 39% del TOTALE ISTANZE E  9.031 domande di certificazione DEI PRECOCI pari al 34% del totale delle istanze.

Entro questo mese l’INPS INVIERA’ COMUNICAZIONE AGLI INTERESSATI con l’esito definitivo della domanda con la certificazione (molti lavoratori hanno ricevuto solo un’indicazione ufficiosa circa l’accoglimento dell’istanza tramite il cassetto previdenziale nel sito inps) e l’importo spettante. Complessivamente, ha indicato l’Inps, il riesame ha portato all’accoglimento di circa 2.000 domande di certificazione relative all’APE sociale e di circa 1.780 domande di certificazione relative al beneficio “precoci”.

A queste domande si sono aggiunte 16.917 istanze “tardive” cioè prodotte tra il 16 luglio ed il 30 novembre 2017 (8.523 le domande di certificazione per il riconoscimento delle condizioni di accesso all’APE social e 8.394 domande di certificazione relative al beneficio “precoci”) che l’istituto dovrà vagliare, almeno sulla carta, entro fine anno. Ma trattasi di obiettivo difficile. 

Dal 1° gennaio 2018. partiranno le domande di chi ha raggiunto il requisito all’ APE SOCIAL nel 2018, e per forza di cosa ci sarà ulteriore accumulo di lavoro arretrato da parte dell’ISTITUTO PENSIONISTICO, CHE NON GIUSTIFICA IL MANCATO PAGAMENTO A PERSONE CHE HANNO BISOGNO DI RICEVERE L’ASSEGNO PER MANTENIMENTO VITALE, GIORNO PER GIORNO…

Il Presidente dell’Inps, ancora, durante l’intervista ha poi commentato il rapporto OCSE: “Quando l’Ocse dice che l’età effettiva di pensionamento in Italia è di 62 anni, significa che tutte le possibilità che vengono date dalla normativa per andare in pensione prima del raggiungimento dell’età pensionabile, vengono ampiamente utilizzate e quindi effettivamente in Italia, mediamente, si va in pensione a 62 anni. Sono ancora tre anni in meno della media Ocse. Quello che bisogna capire è che quando si dice che si ritarda la pensione per adeguarla all’allungamento della vita di 5 mesi, è come se noi passassimo da 62 anni a 62 anni e 5 mesi. Questo è quello che avviene per la media degli italiani”.

Da parte nostra plaudiamo Tito Boeri, che tiene a cuore le persone e gli anziani che devono ottenere la pensione, giusta, sacrosanta e guadagnata. Buon Natale a tutti coloro che riceveranno la pensione entro l’anno e auguri soprattutto a coloro che devono portare pazienza fino al 2018…. Auguri RfW @g_a_merola

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