Aggiornato il: — 1/08/17

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Published On: mar, Ago 1st, 2017

Prestito tra familiari: come comportarsi ai fini dell’accertamento fiscale

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Capita che tuo padre o tua madre o un altro familiare ti presti un ammontare di denaro utile per aiutarti ad acquistare qualche cosa o a realizzare un sogno o un progetto, dal punto di vista fiscale cosa si deve fare?
l problema con l’Amministrazione fiscale possono sorgere in ogni momento e quanto meno te lo aspetti: come sai Il Fisco è sempre più attento ad espletare i controlli necessari sugli acquisti e sui conti correnti. Il Redditometro è uno strumento ad hoc per incrociare tutti i movimenti relativi alle entrate ed alle uscite e, qualora, venga rilevato uno scostamento eccedente il 20%, allora scatta l’allert.
L’Agenzia delle Entrate è subito scattante nel richiedere la provenienza delle somme di denaro speso rispetto a quanto guadagnato. Scatta subito il sospetto dell’Amministrazione fiscale nel verificare se si trattino di redditi non dichiarati e “sfuggiti” alla lente del Fisco.
La conseguenza è l’avvio dell’ accertamento fiscale, con ricomputo delle imposte dovute a titolo di Irpef, con la conseguenza di vedersi sanzionato.
Non solo, anche per il familiare che ti ha prestato la somma di denaro può vedersi irrogate sanzioni dato che lo stesso soggetto finanziatore può maturare e interessi attivi, e quindi redditi da dichiarare ai fini Irpef, nella propria dichiarazione reddituale.
Onde evitare spiacevoli situazioni, occorre agire con cautela e documentare sempre l’origine delle somme ricevute, anche a titolo gratuito, senza che si maturino interessi sulla somma prestata.
Come procedere con la documentazione? Si tratta di preferire sempre uno strumento tracciabile come un assegno non trasferibile o un bonifico bancario che riporti come causale “dono familiare a Tizio“.
Si tratta di titoli di credito tracciabili e documentabili che possono essere esibiti palesemente al Fisco, il quale ha la possibilità di accedere ai movimenti contabili dei conti bancari e/o postali.
Inoltre, è bene oltre alla tracciabilità del denaro, redigere una scrittura privata tra le parti che formalizzi il rapporto tra prestatore di fondi a titolo gratuito e prenditore, il quale si impegna a restituire la somma ricevuta, secondo un piano di ammortamento liberamente deciso.
Può trattarsi di una scrittura privata che abbia ad oggetto una somma di denaro elargita a titolo di donazione o di un mutuo a titolo gratuito.

Qui contratto precompilato

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