INAIL: Sostenimento e reinserimento del posto di lavoro per disabili

Con la Circolare n. 30 pubblicata in data 25 luglio 2017 l’Inail ha esteso in via sperimentale anche alle nuove assunzioni le misure previste per sostenere le imprese nella conservazione del posto di lavoro delle persone affette da disabilità da lavoro.
L’obiettivo è quello di proseguire nell’attuazione delle disposizioni della legge di Stabilità 2015, che ha attribuito all’INAIL nuove funzioni in attuazione delle disposizioni in materia di politiche attive e servizi per il lavoro.
Infatti, all’Inail sono state attribuite competenze in materia di reinserimento e di integrazione lavorativa delle persone affette da disabilità da lavoro. Di prevede che possano essere realizzati progetti personalizzati mirati alla conservazione del posto di lavoro o alla ricerca di nuova occupazione, progetti per il superamento e per l’abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi di lavoro e interventi di adattamento delle postazioni di lavoro.
Le disposizioni previste dal Regolamento per il reinserimento e l’integrazione lavorativa delle persone con disabilità da lavoro e le relative modalità operative si applicano anche in favore di persone con disabilità da lavoro cagionata da un evento infortunistico o tecnopatico tutelato dall’Inail.
Il datore di lavoro che intende assumere una persona affetta da disabilità da lavoro, oltre a manifestare all’Inail la sua disponibilità a collaborare attivamente con l’Istituto e con il lavoratore nella predisposizione del progetto di inserimento lavorativo, deve procedere a comunicare, tramite il Modello (allegato n. 1, https://www.inail.it/cs/internet/docs/allegato1-circolare-n-30-del-25-luglio-2017pdf_35128.pdf): la mansione specifica alla quale sarà preposto il lavoratore, la tipologia di contratto che intende attivare, la sua durata e la sede di lavoro.
Entro i limiti degli importi stanziati annualmente, Inail rimborsa ai datori di lavoro fino a un massimo di 150.000 euro per ciascun progetto personalizzato.
Il rimborso può arrivare fino a 95.000 euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche, con interventi edilizi e domotici, fino a 40.000 euro per l’adeguamento e l’adattamento delle postazioni di lavoro, con arredi ed ausili tecnologici, informatici e fino a 15.000 euro per la formazione. Si può richiedere una anticipazione fino al 75%.

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