Nuova Carta SIA 2017: abbassato il punteggio per avere diritto alla SIA

La Carta Sia (sostegno inclusione attiva) è uno strumento di sostegno economico per le famiglie italiane che si trovano in condizioni di disagio (ISEE non superiore a 3.000 euro) a condizione che vi sia l’adesione a progetti specifici del Comune per un inserimento nell’ambito sociale e lavorativo. E’ concessa per un periodo massimo di 12 mesi e dal corrente mese di Maggio 2017, come da decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, il punteggio per aver diritto alla SIA è stato abbassato da 45 a 25 punti.

Il numero dei nuclei familiari aventi diritto è incrementato così da 80.000 a 400.000. Per poterla richiedere occorre essere in possesso di determinati requisiti economici ed anagrafici; dal punto di vista economico, occorre avere un ISEE 2016 non superiore a 3.000 euro, percepire altri aiuti economici concessi dallo Stato, dalle Regioni o dai Comuni non superiori a 600 euro mensili, non percepire la Naspi o altro aiuto economico per la disoccupazione. Non essere in possesso di auto immatricolate. Per quanto concerne i requisiti anagrafici, è necessario essere residenti in Italia da almeno due anni, essere cittadini italiani o di altro Stato dell’Unione europea, avere un permesso di soggiorno CE di lunga durata per gli immigrati di un paese extra Unione Europea.

Per quanto concerne l’importo mensile della Carta SIA, esso è determinato in proporzione al numero delle persone in famiglia: 80 euro (1 persona), 160 (2), 240 (3), 320 (4), 400 (5 o più persone). Il supporto economico è concesso bimestralmente e viene erogato entro due mesi dalla richiesta con una Carta di pagamento elettronica (Carta SIA) da parte delle Poste.

Con l’importo accreditato è possibile acquistare generi di prima necessità in tutti i negozi alimentari, farmacie abilitate al circuito MasterCard, pagare le bollette di utenza domestica della luce e del gas.

 

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