Dossier Enti Pubblici e PA: approfondimento sull’E-Government

Le riforme avviate prevedono una rivoluzione nella cultura organizzativa della PA. L’obiettivo è passare da un’amministrazione dirigistica, verticale e segmentata ad un’amministrazione orizzontale, orientata al servizio e caratterizzata da fatti scambi informativi tra le sue parti (cliente estero, modello B2B) e verso il territorio circostante (cliente esterno, modello B2C).

Una tale modifica corrisponde alle trasformazioni organizzative che le nuove tecnologie causano e consentono. Per tale motivo, l’utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione è il punto focale per attivare la riforma delle PA, per la realizzazione delle nuove forme di governo, inteso ingegneristicamente come strumento di gestione e controllo: il Governo elettronico o “E-government”. Le azioni necessarie a conseguire gli obiettivi indicati devono essere caratterizzate da operatività e rapidi tempi di attuazione e devono produrre un elevato rendimento in termini di servizi per i cittadini e imprese, per rispondere positivamente ad una domanda sociale di innovazione sempre più diffusa ed esigente. Tali azioni non possono essere avviate isolatamente, ma devono costituire un insieme coerente ed organico di iniziative che riguardano le infrastrutture, gli strumenti di servizio, i sistemi di erogazione, i contenuti, la gestione del cambiamento. Il salto di qualità nel processo di innovazione nella PA e le nuove conquiste dell’informazione e della tecnologia al servizio dei cittadini portano ad identificare le strategie oggetto dei piani dell’Unione Europea o Nazionale.

Lo sviluppo delle tecnologie informatiche e telematiche e dell’elettronica se fornisce, da una parte, strumenti potenti ed indispensabili per il lavoro delle PA, per i mercati, le imprese e i cittadini, dall’altra, accelera il processo di globalizzazione ed aumenta l’interdipendenza degli attori imponendo così decisioni rapide ed efficacia delle modalità di sviluppo delle stesse. Di fronte ad una società dell’Informazione che subisce un’evoluzione di questa portata, l’istituzione pubblica deve cambiare la sua posizione da spettatore passivo ad elemento proattivo.

“Informatizzare” la PA consente il coordinamento, il raccordo, lo scambio di flussi informativi tra le diverse autorità in un sistema istituzionale pluralistico. In tale modo la PA persegue l’obiettivo dell’efficienza facendo leva sulla tempestività e la rapidità. Ma non basta! La parola chiave è innovare, non informatizzare, così come “E-GOVERNEMENT” significa molto di più di “GOVERNO ELETTRONICO”.

Le nuove tecnologie informatiche rendono possibili forme di cooperazione e coordinazione tra le istituzioni, esse sono strumenti efficaci per permettere nelle amministrazioni di assumersi maggiore responsabilità. Consentono di superare le difficoltà organizzative e di dotazione di professionalità che hanno impedito la costituzione di un sistema amministrativo pluralistico e decentrato. Le nuove conquiste dell’informazione e della tecnologia vengono messe al servizio di un rapporto più rapido diretto e trasparente tra i vari cittadini ed i vari livelli di governo della Res Publica, si profila un nuovo modo di amministrare: il così detto Governo Elettronico (E-government).

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