Home DOSSIERS & COMMENTI Famiglia, Azienda e Patrimonio: Dossier sul Family Business Italiano

Famiglia, Azienda e Patrimonio: Dossier sul Family Business Italiano

Sembrano essere due i temi di estrema attualità nel nostro sistema economico italiano: i diversi comportamenti adottati dall’imprenditore familiare e la trasmissione dell’impresa. Il “passaggio di testimone” costituisce una valida occasione non solo per trasferire proprietà e gestione ma, pure, per creare valore. Ecco che la successione diventa un’opportunità di tensione positiva, di impulso, di miglioramento e, non è più orientata alla mera conservazione dello status quo, come accadeva fino a qualche decennio fa. Il passaggio generazionale ha una valenza strategica nello sviluppo aziendale dato che dedica un’attenzione particolare alla comunicazione, organizzazione e strategia aziendale ed in famiglia. Si possono trarre le seguenti considerazioni:

  • l’impresa di famiglia è valore: aziende di questo tipo costituiscono, come già detto in incipit, la spina dorsale del sistema produttivo italiano ed apportano un patrimonio di valori organizzativi, strategici ed innovazione, oggi scarsamente valorizzato (ahimè!);
  • il vero rompicapo è fare sistema: l’eccessivo individualismo, la scarsa propensione all’aggregazione ed all’apertura del capitale (“sindrome del 51%) ed ai manager esterni sono fattori ostativi ed inibitori allo sviluppo aziendale. Fare sistema consente di trarre vantaggi in termini di economie di scala, preservando la flessibilità sui mercati e la proprietà del capitale;
  • le fasi di crisi, come quella iniziata nel 2008 e cui stiamo ancora vivendo, enfatizzano i limiti delle imprese familiari. Solo il 14% delle imprese familiari europee giunge alla terza generazione, il 20% negli Stati Uniti ed il 13% in Asia;
  • ruoli, regole, informazione e comunicazione sono elementi che vengono spesso, se non sempre, sottovalutati. La regolamentazione dell’ingresso e del trattamento dei familiari in azienda, la comunicazione strategica sono tutti fattori imprescindibili in una governance di qualità, essendo strumento di continuità aziendale e di competitività;
  • la “sinergia” generazionale è un processo da progettare ad hoc.

La sopravvivenza dell’impresa nel tempo è un fatto aziendale: è questione d’innovazione, strategia di mercato, di leadership, di vision, di organizzazione, di governance. Nelle aziende familiari la governance societaria (ovvero, l’insieme di regole che consentono la direzione ed il controllo di una società), costituisce un elemento decisivo in quanto la predisposizione di un corretto sistema di gestione e controllo consente di ritrovare quella coesione all’interno dell’impresa che costituisce un vero e proprio valore aggiunto. Il momento del passaggio generazionale costituisce la valida occasione per operare in modo tale che il modello di corporate governance possa adattarsi alle esigenze di una gestione familiare d’impresa. Dato che l’azienda è un’entità vivente deve essere gestita ed organizzata. Ma una gestione che voglia definirsi strategica, rivolta al futuro, deve prendere in considerazione i principi, scopi, finalità, valori che non sono solo e prettamente economici. Quando si parla di azienda, dietro al concetto aziendale ci sono persone: uomini, donne, ciascuno con una propria personalità, con proprie emozioni, con propri modi di relazionarsi con gli altri, di vivere la competizione, di giocare la sfida. All’interno delle caselline dell’organigramma che definisce l’organizzazione aziendale, oltre ai ruoli ed alle aspettative legate ad essi, vi figurano competenze, attitudini, motivazioni di singole persone che vivono all’interno di un sistema di relazioni delicate. Il sistema organizzativo è una delle componenti essenziali nell’equilibrio aziendale: esso fa parte del patrimonio aziendale, ovvero di quei valori che sono difficilmente “esportabili” da un’organizzazione all’altra. Come tutte le risorse, l’organizzazione è soggetta ad essere valorizzata nel tempo. Infatti, deve essere chiaro per chi ambisce a diventare un imprenditore e per chi oggi fa l’imprenditore, significa gestire il cambiamento: sul fronte interno organizzando l’azienda e, su quello esterno orientandosi il più possibile verso il mercato. In quest’ottica lo sviluppo interno che, parte attraverso il rinnovamento organizzativo, deve essere inteso come “pietra angolare” di ogni processo di cambiamento, ed offre al soggetto economico il supporto necessario per l’attuazione di qualsiasi disegno strategico. Un’azienda vale per le persone, per le idee di cui dispone: senza idee nessuna azienda può prosperare. Sono le persone impegnate nella gestione ad incidere, con i loro comportamenti, sul futuro dell’azienda. Nel valutare il valore di un’impresa, non bisogna limitarsi alla conoscenza dei risultati, ma occorre delineare un quadro che prenda in esame le idee, i valori, le capacità decisionali ed operative che sono alla guida dell’azienda stessa.