Home GIURISPRUDENZA Dossier Pubblica Amministrazione: Contratto di servizio pubblico (III Parte)

Dossier Pubblica Amministrazione: Contratto di servizio pubblico (III Parte)

 

QUALE QUADRO NORMATIVO?  Il rapporto tra l’ affidatario e l’ente locale è regolato da un negozio di servizio. Il Legislatore ha introdotto il concetto di contratto come “ regolazione dei rapporti tra Ente ed azienda specialeper effetto della previsione contenuta nell’ articolo 4 , Legge 95/95 ( articolo 114 TUEL ).

Un riferimento allo stesso come “ convenzione con le società miste “ si trova anche nell’ articolo 5 DPR 533/96. Le normative di settore ( “ Ronchey legge 4/1993 , legge “ Burlando “ Decreto legislativo 422/97, “Letta” Decreto legislativo 164/00) fanno riferimento allo strumento contrattuale rapportandolo agli elementi di valutazione dei risultati del servizio affidato.

L’ articolo 35 della Legge 448/01 ( riformando gli articoli 113 e 113 bis TUEL ) ha :

  • Introdotto l’ obbligo di contratto di servizio per la regolazione dei rapporti tra Pa e soggetto erogatore del servizio pubblico in relazione ad ogni ipotesi di affidamento di servizio pubblico locale
  • Previsto che il contratto di servizio vada allegato al bando di gara, nella fase di scelta del soggetto gestore..

Tale disciplina ha trovato conferma nuovamente dalla riforma dei servizi pubblici locali operata dall’ articolo 14 D. L 269/03 ( convertito in L 326/03 ) e dalla collegata Legge Finanziaria 2004 Legge 350 / 03. Pertanto, alla luce delle normative , il contratto di servizio ha acquisito una centralità determinante nel sistema dei servizi pubblici.

Il contratto di servizio è una particolare tipologia negoziale rientrante nell’ ambito dei contratti conclusi dalla Pa che trova una compiuta definizione nelle norme del diritto pubblico ( contratti ad evidenza pubblica). Pertanto, l’applicabilità allo stesso della disciplina prevista dal Codice Civile in materia contrattuale ( Libro IV ), deve essere valutata alla luce delle limitazioni previste dalle disposizioni pubblicistiche. Per definire, correttamente cosa debba intendersi per contratto di servizio si deve fare riferimento alle normative ed alle nozioni tipiche del diritto pubblico. Si può definire contratto di servizio il contratto mediante il quale un Ente pubblico affida ad un erogatore ( il gestore ) lo svolgimento di determinati servizi pubblici , con contestuale trasferimento di funzioni pubbliche , nonché di beni pubblici strumentali allo svolgimento del servizio affidato.

Le parti contraenti vanno individuate da un lato nell’ Amministrazione pubblica ( affidante) e , dall’ altro, nel soggetto gestore dal servizio affidato ( affidatario ). L’Amministrazione pubblica deve sempre perseguire un pubblico interesse ed ogni sua singola azione deve essere giustificata dal perseguimento di tale interesse. L’interesse perseguito dal contratto in esame consiste proprio nel soddisfacimento di un interesse generale a che una determinata platea di utenti usufruisca di un servizio pubblico . In tale ottica, gli utenti sono tutelati in quanto collettività e portatori di un interesse comune. Seppur destinatari, in ultima analisi, delle prestazioni oggetto del contratto del servizio non rivestono la qualifica di parti contraenti. Tuttavia, la previsione di eventuali obblighi inerenti al servizio affidato ( quali la previsione di livelli minimi di qualità del servizio o determinati obblighi di informazione nei confronti degli utenti ) potranno essere fatti valere dal singolo utente o perché riproposti tra le disposizioni che verranno poste per la disciplina dei rapporti contrattuali con i singoli utenti o comunque perché da questi richiamati per relationem.