Modello Unico PF 2016: entro il 31 marzo gli eredi devono presentare dichiarazione

Entro venerdì 31 marzo 2017 gli eredi del contribuente defunto tra il 1° giugno e il 30 settembre 2016 devono presentare telematicamente la dichiarazione dei redditi Unico 2016 Persone Fisiche (anno d’imposta 2015) per conto del defunto. La dichiarazione dei redditi modello Unico PF persone fisiche 2016 è un modello unificato che permette di presentare più dichiarazioni fiscali.

I soggetti tenuti alla compilazione ed all’invio telematico del modello Unico PF 2016 sono i contribuenti tenuti alla presentazione sia della dichiarazione dei redditi sia della dichiarazione Iva (escluse alcune categorie di contribuenti tenuti a presentare la dichiarazione Iva in forma autonoma). Si ricorda che la dichiarazione, per conto delle persone defunte, deve essere presentata da uno degli eredi e si precisa che:

  • nel riquadro “Dati del contribuente” del frontespizio si devono indicare il codice fiscale e gli altri dati personali del soggetto deceduto, oltre ad essere barrata la casella 6 (deceduto).
  • l’erede riporta le proprie generalità nel riquadro “Riservato a chi presenta la dichiarazione per altri”, evidenziando nella casella “Codice carica” il numero “7”, per indicare che presenta la dichiarazione in qualità di erede.

Se nel 2015 il deceduto aveva presentato il modello 730, dal quale risultava un credito che non gli è stato accreditato dal sostituto d’imposta a causa del decesso, l’erede può far valere tale credito nella dichiarazione presentata per conto del soggetto defunto. Tutti i termini che sono ancora soggetti a pendenza alla data del decesso del soggetto contribuente o in scadenza entro quattro mesi dall’evento, sono prorogati di sei mesi in favore degli eredi. Per presentare la dichiarazione delle persone defunte tra il 1° giugno e il 30 settembre 2016 (data di scadenza fissata per l’invio telematico del Modello Unico 2016 Pf), il termine ultimo prorogato scade il 31 marzo 2017. La disposizione dettata dall’articolo 65 del Dpr 600/1973 (slittamento di sei mesi per gli adempimenti in scadenza entro quattro mesi dal decesso) trova applicazione anche con riferimento ai versamenti.

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