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Banche, scatta il Fondo di solidarietà e fusione per due istituti

Popolare di Vicenza e Veneto Banca verso l’unione?

Banche, scatta il Fondo di solidarietà per gli istituti veneti, dove la Popolare di Vicenza e Veneto Banca hanno deciso di trovare questa soluzione per tutti i loro clienti più disagiati che hanno subito delle perdite a causa del crollo del valore delle azioni. Ma alla fine dei conti sarà davvero fusione tra i due istituti bancari?

Le due Banche sul piatto hanno messo a disposizione 60 milioni di euro (30 milioni a testa), anche se la partenza di questo Fondo dipende dalla riuscita dell’offerta pubblica di transizione. I due istituti bancari hanno reso noto che gli accordi transattivi firmati sono apri alla percentuale del 29,1% di tutte le azioni interessate per quando riguarda la Popolare di Vicenza, mentre oltre il 34% per la Veneto Banca.

I due istituti bancari cercheranno la tregua con il propri azionisti e al momento la soluzione sembra progredire, visto il rialzo della percentuale pari all’80%, ma con le adesioni arrivate solamente all’ultimo momento.

La Popolare di Vicenza ad oggi non ha ancora assunto nessun tipo di decisione in merito all’estensione del periodo di adesione e quindi al momento non lo esclude visto che i termini prefissati sono fissati per il 15 marzo e al 22 marzo per le sottoscrizioni. Veneto Banca sta valutando questa opportunità di proroga dei termini: insomma le due Banche potrebbero essere non in linea.

Le due Banche continuano a marciare di conserva anche se restano separate e tutta questa complicazione in più comporterà la presentazione di due piani industriali differenti alla BCE. La situazione non è certo di quelle semplice, anche e la speranza che i tanti azionisti defraudati, causa crollo, possono essere “ripagati” delle proprie azioni persi in maniera involontaria e non per colpa loro.

Le Banche in questione, Popolare di Vicenza e Banco Veneto, proveranno d andare sulla stessa linea per non trovarsi in disaccordo nel momento chiave del piano da presentare. I tanti loro azionisti sono alla finestra e sperano in una soluzione al più presto possibile. Tutti gli azionisti sperano che questa fusione tra Popolare di Vicenza e Banca Veneta avvenga, ma tutto questo sarà possibile dopo l’approvazione dei rispettivi bilanci: siamo ancora in alto mare.