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Credito agricolo

CREDITO WEB SETTORE AGRICOLO: DOMANDA ENTRO FINE FEBBRAIO

I produttori agricoli che hanno sostenuto spese per la realizzazione e l’ampliamento di infrastrutture informatiche possono inviare domanda per il riconoscimento del credito d’imposta istituito dal D.L. 24 giugno 2014, n. 91, convertito con modifiche con la Legge 116/2014.

In particolare il suddetto beneficio è pari ad un credito d’imposta del 40% delle spese sostenute per nuovi investimenti sostenuti nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2014 e nei due successivi, in ogni caso non superiore a 50.000 euro. Le spese oggetto di agevolazione sono riconducibili a:

  • Dotazioni tecnologiche;
  • Software;
  • Progettazione, implementazione e sviluppo di database e sistemi di sicurezza.

In sostanza, l’incentivo è volto al potenziamento dell’e-commerce nel settore agricolo, consentendo un abbattimento dei costi relativi all’apertura di nuovi punti vendita fisici oppure una riduzione dei costi legati alla stipula di accordi di distribuzione che sovente richiedono la garanzia di un quantitativo minimo di vendite.

I soggetti beneficiari dell’agevolazione, indicati nel D.M 273/2015, sono individuati tra:

  • imprese che producono prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura di cui all’allegato I del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea;
  • piccole e medie imprese, come definite dal regolamento CE n. 800/2008, che producono prodotti agroalimentari non ricompresi nell’Allegato 1 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

Per quanto riguarda il primo gruppo di soggetti si precisa che secondo l’art. 38 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea per prodotti agricoli si intendono i prodotti del suolo, dell’allevamento, della pesca ed i prodotti di prima trasformazione che sono in diretta connessione con tali prodotti.

La presentazione delle istanze da parte delle imprese viene effettuata attraverso una domanda da proporre alla Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica – Ufficio Politiche di filiera (PQAI III), dal 20 febbraio al 28 febbraio dell’anno successivo a quello di realizzazione degli investimenti, vale a dire dal 20 al 28 febbraio 2017.

L’istanza, debitamente compilata, deve essere redatta utilizzando, a pena di nullità i seguenti moduli:

  • Modulo di domanda di attribuzione del credito d’imposta (Allegato 1B);
  • Attestazione delle spese sostenute per l’attribuzione del credito d’imposta (Allegato 2B).

 

Spetterà, infine, al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali verificare la completezza delle informazioni e la loro ammissibilità. Nel caso in cui l’ammontare dei crediti d’imposta complessivamente spettanti alle imprese per un determinato anno risulti superiore alle somme stanziate, il credito d’imposta viene ridotto proporzionalmente, in base al rapporto tra l’ammontare dei fondi stanziati e l’importo complessivo del credito spettante.

Nel caso in cui l’istruttoria abbia esito positivo il credito potrà essere utilizzato mediante l’utilizzo del modello di versamento F24 per compensare eventuali versamenti dovuti.

di Marco Baldin

giuseppe merola

consulente

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