Riforma del bilancio 2016 direttiva 34.

Riforma del bilancio societario 2016.

A partire dai bilanci che si chiuderanno già da quest’anno per l’anno 2016 sono state introdotte una serie di modifiche che rilevano in principal modo per il bilancio delle micro e piccole imprese che in un certo modo vedranno ridotto il carico di lavoro burocratico.

Il bilancio societario da chiudere per il 2016, cambia in maniera sostanziale.

La Direttiva UE n. 34 UE del 26.06.2013 ha abrogato le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE ossia la 4° e 7° Direttiva.

La riforma del bilancio 2016 apporta cambiamenti per ogni società  e di qualsiasi dimensioni:

  1. Principi di redazione;
  2. Esclusione dal conto economico della parte riferiti ai proventi e oneri straordinari e l’informativa in Nota Integrativa;
  3. Divieto di capitalizzare i costi di ricerca a incremento immobilizzi.

Riforma bilancio 2016: LA SUDDIVISIONE DEGLI SCHEMI IN BASE ALL’ENTITA’ SOCIETARIA.
La riforma RIDUCE LE INCOMBENZE PER LA REDAZIONE per le piccole e medie imprese e CON UNA PARTICOLARE NORMA PER LE MICRO SOCIETA’

La riforma del bilancio societario prevede regole diverse in base alla dimensione in 4 gruppi

Totale attivo Stato Patrimon.              Ricavi netti          media dipendenti
Microimprese 350.000 €                     700.00€                      10
Piccole imprese 4.000.000€         8.000.000€                     50
Medie imprese 20.000.000€      40.000.000€                   250
Grandi imprese Imprese che superano due dei tre limiti precedenti.

I gruppi societari sono stati suddivisi in tre categorie (piccoli, medi e grandi) che seguono gli stessi parametri introdotti per le imprese.

Riforma bilancio 2016: semplificazione e principi redazione bilancio
Per quanto riguarda la semplificazione sono state apportate modifiche alla redazione del bilancio a seconda del tipo di impresa, in particolare viene ridotta l’incombenza per le microimprese che non sono tenute alla redazione:

. della nota integrativa;
. della relazione sulla gestione;
. del rendiconto finanziario.

Per quanto riguarda le piccole imprese, ancora , queste saranno esentate dall’obbligo di revisione del loro bilancio di esercizio, poiché tale impegno esterno si sostanzia in notevoli spese amministrative, e nel caso di molte piccole imprese le stesse persone che sono a un tempo azionisti e amministratori avranno meno bisogno di conferme sul bilancio destinate a terzi.

Riforma bilancio 2016: nuovi schemi di bilancio
La riforma del bilancio 2016 apporta le seguenti innovazioni agli schemi di bilancio e le modifiche ineriscono allo stato patrimoniale, al conto economico e all’obbligo del Rendiconto Finanziario).

Ci sono ancora 4 modifiche che riguardano lo stato patrimoniale:

  1. Le “azioni proprie” non andranno più indicate nell’ attivo circolante e neanche tra le immobilizzazioni. Le azioni proprie andranno invece allocate nel patrimonio netto con il segno negativo a riduzione di esso.
  2. I costi di ricerca e sviluppo possono essere ora capitalizzati alla voce costi di sviluppo (rigo B.I.2);
    dal 1° gennaio 2016, le immobilizzazioni riporteranno i crediti e i debiti con indicazione di quali di questi si riferiscono ad imprese sottoposte al controllo delle controllanti;
  3. L’inserimento di una nuova voce VII del Patrimonio Netto denominata  “Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi”. Eliminato l’obbligo di riportare in calce allo stato patrimoniale i conti d’ordine, che ora devono essere riportati esclusivamente in Nota Integrativa.

5 novità con la riforma di bilancio investono il conto economico:

  1. I proventi e gli oneri finanziari, derivanti da imprese sottoposte al controllo delle controllanti, vanno indicati andranno indicati in modo separato;
  2. Sono state aggiunte nuove voci ai prodotti finanziari derivati;
    Eliminata la macro-classe e l’area straordinaria, in quanto i proventi e gli oneri straordinari vanno indicati nella Nota Integrativa;
  3. Modifica dei criteri di valutazione. L’avviamento dovrà essere ammortizzato in relazione alla sua vita utile. Qualora questa non può essere valutata l’ammortamento deve essere completato entro 10 anni;
  4. La nuova Nota Integrativa prevede che le informazioni circa lo stato patrimoniale e il conto economico vadano presentate in base all’ ordine delle voci sequenziali dei rispettivi schemi.
  5. Rendiconto Finanziario: il nuovo art. 2423 del Codice Civile, comma 1 prevede che gli amministratori devono redigere il bilancio elaborando i seguenti schemi:

a) Stato patrimoniale;
b) Conto economico;
c)Rendiconto Finanziario;
d) Nota Integrativa.

Nel rendiconto finanziario dovranno essere ora allocate per il 2016 e 2015:

  • il valore e il tipo di composizione della liquidità sia ad inizio che a fine dell’esercizio;
  • i flussi finanziari derivanti da investimenti, finanziamenti, attività e operazioni con i soci.
  • Tale adempimento è stato escluso per le nuove micro-imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata.

In conclusione i bilanci 2016 si suddividono in tre grandi categorie:

Bilancio super abbreviato per le micro-imprese;
Bilancio abbreviato per le imprese di piccole dimensioni;
Bilancio ordinario per le imprese di medio-grandi dimensioni.

Per ogni altro caso particolare potrete rivolgere al nostro centro studi.

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