730 2017 novità nelle bozze pubblicate ieri

730 bozze pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Sono disponibili online dallo scorso 5 gennaio 2017 sul sito ufficiale (http://www.agenziaentrate.gov.it) le bozze del nuovo modello 730/2017 relativo ai redditi dell’anno 2016 con relative istruzioni a cui è allegato un comunicato stampa che riepiloga le principali novità che dovranno essere applicate da quest’anno.

Nel  nuovo modello 730/2017 possibile da quest’anno ottenere un recupero di imposta per le seguenti spese e agevolazioni:

  1. l’agevolazione a favore dei lavoratori dipendenti sui premi di produzione;
  2. le detrazioni legate agli immobili, quali il bonus del 50% dell’Iva pagata nel 2016 per l’acquisto di immobili di classe energetica A o B;
  3. la detrazione del 19% sull’ importo dei canoni di leasing pagati nel 2016 per l’acquisto della prima casa,
  4. la detrazione del 65% per gli impianti di controllo remoto degli impianti di riscaldamento delle abitazioni;
  5. le nuove detrazioni previste per le spese di arredo degli immobili acquistati dalle giovani coppie.
  1. Premi di risultato o produzione per i lavoratori dipendenti.

Nel quadro previsto per l’inserimento del CUD 2017 INSERITO il nuovo rigo C4 dove da quest’anno dovranno essere indicati i premi di risultato d’importo non superiore a duemila/duemilacinquecento euro nel caso in cui l’azienda utilizza in maniera paritetica il lavoratore nella organizzazione della produzione aziendale. Nello specifico qualora i premi sono erogati in denaro, si dovrà applica un’imposta sostitutiva del 10% (che va a sostituire IRPEF e addizionali regionali e comunali); se i premi di produzione diversamente,  sono percepiti sotto forma di  rimborso/benefit/rimborso spese sociali pagate dal lavoratore l’importo ricevuto non sarà assoggettato ad alcuna tassazione.

2 Detrazioni per gli immobili

Nel quadro 730 relativo alla detrazioni fiscali si trova:

2.1 il nuovo  rigo E58 del modello 730/2017 in bozza,  dove è stata prevista la detrazione fiscale massima di 16.000 fruibile al 50% in dieci anni, per l’arredo di immobili acquistati – nel 2015 o nel 2016 – per abitazione principale dalle giovani coppie coniugate nel 2016 o conviventi da almeno 3 anni, dove almeno uno dei due non abbia compiuto 35 anni alla data di acquisto (Le istruzioni recitano “dove uno dei due non abbia un’età superiore a 35 anni” – la nostra interpretazione riguarda il compimento dell’età alla data di acquisto dei mobili ndr) .

2.2 Al rigo E59 (dell’appena sfornato modello 730/2017) va indicata l’Iva pagata nel 2016 per l’acquisto di immobili abitativi di classe energetica A o B a cui è riconosciuta la detrazione del 50% di tale IVA da spalmare in 10 anni.

2.3 Il nuovo rigo E14, che invece è stato istituito per detrarre i  canoni pagati nel 2016 per l’acquisto di unità immobiliari da destinare ad abitazione principale da parte di quei contribuenti che, alla data di stipula del contratto, avevano un reddito non superiore a euro 55.000. Su dette somme spetterà la detrazione del 19%, nei limiti previsti per la detrazione degli interessi passivi per i mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale (che sono  max 4000 euro annui). L’importo detraibile raddoppia da 4 a 8mila euro per i contribuenti che hanno un’ età inferiore a 35 anni, quindi in soldi si risparmiano circa 800/1600 euro massimi.

2.4 Al rigo E62 è possibile inserire il codice 7 per indicare le spese di acquisto di dispositivi multimediali necessari al controllo remoto di  impianti di riscaldamento e/o produzione di acqua calda o di  climatizzazione delle unità abitative per i quali è riconosciuta la detrazione del 65% in 10 anni.

2.5 Al rigo G12, in ultimo, dove dovrebbe essere indicato il credito d’imposta per l’installazione di sistemi di videosorveglianza digitale o allarmi sugli immobili di civile abitazione. Si attende il decreto attuativo che fissa l’importo massimo detraibile.

3. Presentazione 730/2017.

Le bozze alle istruzioni 730/2017 spiegano, che per effetto delle modifiche al d.l. 193/2016, da quest’anno ci sarà più tempo per chi presenta il 730 precompilato autonomamente attraverso il sito dell’agenzia delle Entrate. Infatti per i commercialisti fai da te la scadenza slitta dal 7 al 23 luglio. Mentre gli  intermediari quali caf e professionisti  potranno beneficiare dello stesso differimento al 23 luglio 2017 esclusivamente a condizione che abbiano inviato entro il 7 luglio 2017 almeno l’80% dei modelli ricevuti dai loro assistiti.

La correzione in caso di errori nel 730/2017.

Più tempo per le correzioni da parte degli intermediari abilitati, con il recepimento del nuovo art. 7-quater del dl 193/2016 che ha previsto che l’infedeltà del visto, se non già contestata, potrà essere oggetto di una nuova presentazione di dichiarazione rettificativa anche dopo il termine del 10 novembre 2017 o dell’anno di presentazione della dichiarazione errata.

Si ricorda infine che i lavoratori che nel 2016 hanno trasferito in Italia la propria residenza, il reddito da lavoro dipendente prodotto in Italia concorre solo per il 70% al reddito complessivo, e quindi solo questa percentuale soggetta a tassazione.

In ogni caso, le bozze, anche se non definitive, danno una prima scadenza a tutti coloro hanno sostenute queste nuove spese che magari, non erano al corrente della possibilità agevolative, in maniera tale da recuperare i documenti da consegnare al CAF o al commercialista entro aprile/maggio, e unitamente alle altre spese e documenti ordinari.

Articolo a cura di Giuseppe Merola

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