Manovra: invio telematico iva trimestrale, un’altra scure sui contribuenti onesti

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Dal 2017 tutti i contribuenti soggetti IVA, dovranno inviare trimestralmente, all’Agenzia delle Entrate, il risultato della liquidazione stessa.

Un adempimento che si va ad aggiungere allo spesometro, e a tutti gli altri adempimenti infrannuali che prima i commercialisti e poi i contribuenti dovranno farsi carico, soprattutto quelli onesti.

Lo Stato ha bisogno di soldi in maniera spasmodica, e fa di tutto per stanare gli evasori, ma lo fa li dove non ci sono.

Con l’ultima manovra dal 2017 il nuovo adempimento della trasmissione telematica trimestrale della liquidazione Iva. Secondo l’esecutivo questo permetterà un incremento del gettito superiore a 9 miliardi di euro in 3 anni.

Lo spiega la relazione tecnica al decreto fiscale approvato insieme alla manovra finanziaria.

Con tale nuovo adempimento nel 2017 l’esecutivo prevede di incassare maggiore IVA per 2,1 miliardi, che sale nel 2018 a 4,2 miliardi per poi attestari a 2,8 miliardi di euro nel 2019.

L’ingresso nel parter degli adempimenti fiscali della trasmissione telematica IVA trimestrale delle fatture emesse e e fatture ricevute, puntualizza la relazione tecnica,

“indurrà i contribuenti ad una maggiore fedeltà fiscale, riducendo, anche grazie alla strategia consistente in una più efficiente e tempestiva trasmissione ai contribuenti
delle informazioni relative alle operazioni effettuate, il fenomeno degli omessi versamenti, l’evasione senza consenso e le frodi”.

Opinione RFW:

Da questo giornale, costituito e scritto da consulenti, si ritiene che l’adempimento anti-evasione sia pura astronomia fiscale; questo perché i contribuenti onesti, continueranno a pagare l’iva infrannuale come hanno fatto sino ad

ad adesso, mentre quelli che non lo fanno oggi, continueranno a non farlo nemmeno con l’introduzione della trasmissione IVA trimestrale.

Gli basterà non consegnare i documenti al consulente, o fatturare tutto a fine anno, o altro ancora …

Fatta la legge scoperto l’inganno è il mantra che da anni viene recitato dagli evasori, che non vanno, ovviamente ricercati solo tra i piccoli contribuenti, evasori per necessità, ma soprattutto tra le imprese

proprio vicine ai poteri forti.

scrivi all’autore Giuseppe Merola

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