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Avvisi bonari anno 2012: in arrivo 90mila lettere per redditi non dichiarati

L’Agenzia delle Entrate ha annunciato che sono in arrivo 90mila avvisi bonari di invito alla regolarizzazione per l’anno 2012 relative alla dichiarazione dei redditi presentato per l’anno 2012.
L’Agenzia delle Entrate, con la spedizione degli avvisi bonari, vuole entrare in comunicazione collaborativa con i cittadini per chiarire le loro posizioni:
– sia per quelle effettivamente non corrette, al fine di evitare che l’irregolarità da avvisi bonari si trasformi in  accertamento,
– sia per quelle che sono regolari e quindi da sgravare.
I contribuenti che riconoscono l’errore possono sanare la loro situazione pagando un sanzione ridotta applicando il nuovo ravvedimento operoso, da calcolare sul dovuto tramite il sito messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (cliccando qui) che tramite procedura guidata calcola quanto pagare globalmente inserendo il protocollo contenuto negli avvisi bonari.
Con questa nuova ondata di avvisi bonari l’ufficio rilascia informazioni relative ai redditi presenti in anagrafe tributaria non dichiarati dal contribuente per l’anno 2012 nel 2013 (UNICO 740 750 760 O IL 730 /2013).

GLI AVVISI BONARI saranno spediti per posta ordinaria e non raccomandata e se in possesso del pin i dati precisi sono consultabili dal proprio cassetto fiscale, dalla nuova funzione «l’agenzia scrive» che riguarda le comunicazioni DI AVVISI BONARI.

Le irregolarità che hanno prodotto gli avvisi bonari sono rilevate mediante i controlli incrociati tra banche dati , ad esempio tra il modello 770 presentato dal datore di lavoro o ente pensionistico (esempio tipico la mancata dichiarazione della indennità di disoccupazione) e la dichiarazione dei redditi del percipiente dove tale reddito non è stato dichiarato, oppure da incroci tra le detrazioni utilizzate dai coniugi, o altro per le società.

A quel punto occorre fare integrativa per l’anno 2012, inserendo tali emolumenti non assoggettati a tassazione.

I rilievi potrebbero essere relativi a:

redditi da lavoro dipendente e assimilato;

assegni corrisposti dall’ ex coniuge

redditi di partecipazione derivanti da società di persone o srl in trasparenza;

utili per dividendi corrisposti da società di capitali o enti commerciali

redditi di lavoro autonomo non derivanti da attività professionale svolte continuativamente come le prestazioni occasionali;

altre tipologie di redditi diversi;

plusvalenze / sopravvenienze attive non sottoposti a tassazione.

Il restyling del ravvedimento operoso (conforma maggior favore per chi vuole pagare, in quanto lo Stato si sta avviando verso una politica fiscale di allungamento dei pagamenti vista l’abnormità del carico fiscale) e consente di pagare tramite avviso bonario una sanzione ridotta per l’imposta impagata :

  1. ridotta a 1/6 del minimo (90:6= 15%) se la regolarizzazione VIENE EFFETTUATA oltre i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi dell’anno successivo, il 30/09/2014 per il 2012. Quindi in caso di dichiarazione infedele, la sanzione minima del 90% si divide per 6 e diventa il 15% da aggiungere all’imposta non corrisposta.

Ma si ripete, dopo aver ricevuto gli avvisi bonari,  per velocizzare le operazioni di calcolo del dovuto è a disposizione – come da link sopra – l’applicazione che permette di calcolare  sanzioni e interessi per ravvedimento, per IRPEF, addizionali, contributo di solidarietà (ad eccezione di IVA E IRAP).

Ma fate molta attenzione, per esperienza di studio, molti avvisi bonari non sono corretti, e non facendo un controllo su quanto recita lo stesso avviso potrebbe pagare somme anche altissime senza che siano dovuti.

Per dare un servizio utile, potrete inviarci gli avvisi bonari ricevuti e la dichiarazione dell’anno 2012 se presentata, e vi controlleremo gratuitamente la vostra posizione. (potrete scriverci cliccando qui)