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Tassa e imposta: la differenza ineludibile.

Differenze tra tassa e imposta

rp_regimeminimi.jpegAlcuni concetti importanti da conoscere.

Lo Stato ricorre alle entrate per sostenere la spesa pubblica (in Italia occorrono molte entrate per una spesa pubblica fuori ogni limite ..). Queste entrate sono preminentemente di origine pubblica ma anche di natura privata.

Le entrate fiscali sono le risorse più importanti per sostenere la spesa pubblica, come sanità, scuola, viabilità e costi annessi.

I tributi in generale sono conferimenti coattivi che lo Stato chiede ai cittadini mediante la propria sovranità – con leggi o atti ad esse equiparati, come i decreti legge o decreti legislativi.

IL TRIBUTO OSSIA L’OBOLO CHE SI VERSA ALLO STATO PER IL SOSTENIMENTO DELLA SPESA PUBBLICA SI DIVIDE TECNICAMENTE IN ALTRE TIPOLOGIE MOLTO DIVERSE TRA LORO.

La tassa è un tributo che il singolo cittadino  è tenuto a versare nelle casse statali in dipendenza di una utilità che riceve per lo svolgimento e la ricezione di una prestazione pubblica ottenuta dietro sua richiesta e specificata dalla c.d. “divisibilità”, ossia  dalla possibilità di erogare tale prestazione dietro pagamento della tassa a un singolo contribuente.

Sono tasse, quanto versato per servizio raccolta rifiuti, tasse scolastiche, concessioni governative, occupazione suolo pubblico, e similari.

La tassa non si deve confondere con la tariffa pagata per ottenere un servizio pubblico come il trasporto.

L’imposta è tutt’altra cosa in quanto pur essendo un tributo come la tassa è in evidente differenza in quanto cambia il presupposto impositivo.

Infatti mentre la tassa, il contributo è riferito a una controprestazione ottenuto dal servizio pubblico, l’imposta è pagata in relazione al reddito che ogni contribuente ottiene nell’esercizio della sua attività lavorativa o creazione di ricchezza per deposito di interessi, locazione di immobili. Normalmente l’imposta dovrebbe essere commisurata alla capacità contributiva di ogni singolo cittadino come recita l’art. 53 della Costituzione.

A tal proposito nel nostro Paese le imposte da pagare superano di gran lunga la capacità del cittadino di corrisponderle, essendo super esose e illegittime.