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Corte di Cassazione, non basta l’accordo di pagamento rateale sul dovuto al fisco

Corte di Cassazione, tutto quello che dovete sapere sul dovuto al fisco per evitare il sequestro dei beni

Corte di Cassazione, è stata chiamata a pronunciarsi rispetto ad un sequestro di beni operato nei confronti di un’azienda che aveva un debito con l’amministrazione finanziaria ma che aveva stabilito un accordo per il rientro rateale del debito stesso e aveva cominciato a rifonderlo. Il fatto è scaturito da un debito fiscale pari a Euro 410 mila, da parte di un’azienda, che, però, per effetto di un accordo con l’Amministrazione Fiscale, aveva già iniziato la restituzione rateale con una somma di 47 mila Euro.

L’azienda si è vista, comunque, confiscare i beni a garanzia della restituzione del debito. Non contenta, ovviamente, l’azienda, ritenendo in termini legali ingiusto il sequestro dei beni, a fronte dell’impegno assunto e in corso di attuazione, ha proposto ricorso ma anche in quel grado di giudizio si è vista confermare la confisca. L’avvocato dell’azienda si è quindi appellato alla Corte di Cassazione che si è pronunciata con sentenza 5728 dell’11 febbraio 2016. La pronuncia della Suprema Corte è stata sfavorevole all’azienda, anche in virtù di un’ampia giurisprudenza sulla medesima materia, confermando la piena legittimità della confisca dei beni a garanzia della totale restituzione del debito, sebbene si sia di fronte ad un accordo di rateizzazione del debito stesso in corso di restituzione. La confisca, però, non può eccedere il valore del residuo debito, della differenza, cioè, tra il debito iniziale e quanto versato a parziale copertura del debito stesso. La Corte di Cassazione ha riconosciuto la validità dell’accordo a fini civili e fiscali ma non in termini penali, e per questo la confisca pienamente legittima anche in presenza di accordo che si sta onorando. Questo è quanto ha emanato la temuta Corte che ha così riconosciuto questa importante validità dell’accordo grazie alla sentenza 5728 datata 11 febbraio 2016, una sentenza che potrebbe cambiare molte cose per evitare i vari sequestri sui beni.