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Canone Rai, congruenze tra Ministero e televisione

Canone Rai, la situazione è sempre più complessa

Canone Rai, tra alcuni mesi, forse, pagheremo il canone Rai in bolletta della luce. Si dice forse, perché le aziende distributrici e i fornitori di energia elettrica, a tutt’oggi, non sanno bene come fare per realizzare il dettato legale. Il pagamento rateale, intanto, di fatto, è già saltato, perché se si inizierà a pagare il canone a luglio, i ratei da gennaio a luglio saranno addebitati tutti insieme, con aggravio sulle tasche degli italiani.

Intanto, il Ministero dello sviluppo economico, ha chiarito che il Canone Rai è dovuto da tutti coloro i quali possiedono un apparato dotato o dotabile di sintonizzatore, presupposto per la ricezione del segnale televisivo. Sono, dunque, esentati coloro i quali possiedono un monitor collegato alla video sorveglianza. Questo, però, stride con le richieste della Rai, ad esempio, ai tabaccai che hanno monitor per comunicare i dati di Lottomatica, che non è trasmissione TV. Lo sanno bene i tabaccai, che pagano comunque il Canone Rai, anche se il ministero dice di no. Per avere informazioni al riguardo, potrebbero chiamare il numero che la Rai mette appositamente a disposizione, una numerazione 199, a pagamento, ovviamente. Siamo all’assurdo che la Rai impone il pagamento del canone anche alle agenzie di pompe funebri, in quanto possiedono un computer e chi assicura la Rai che il computer non sia dotato di sintonizzatore? Effettivamente, mentre i clienti afflitti dal lutto attendono di scegliere la bara, tutti sanno che vengono intrattenuti con trasmissioni TV, magari sul Carnevale o umoristiche, no? Se qualcuno avesse avuto ancora qualche dubbio sul fatto che il Canone Rai non sia un assurdo balzello, quindi, ecco la prova. La situazione del Canone Rai è sempre più complessa e a rimetterci sono sempre i poveri contribuenti che vedono una situazione non chiara, dopo l’inserimento della tassa sulla televisione nella prima bolletta della luce di luglio.