DDL Cirinnà contro la povertà di Renzi

DDL Cirinnà, il Presidente del Consiglio farà diventare più povere le famiglie?

DDL Cirinnà, pensioni di reversibilità a rischio, a causa del DDL targato Renzi che dovrebbe rappresentare uno strumento di contrasto alla povertà. In realtà, le pensioni di reversibilità, oggi, sono erogate con modalità decurtative legate alla situazione compositiva delle famiglie. Il concetto della reversibilità è di consentire ai superstiti della famiglia di usufruire dei contributi versati da una persona in età lavorativa e non più usufruibili in forma di pensione causa la morte prematura. Così, la reversibilità viene erogata solo al 60% se resta solo il coniuge, all’80% se presente un figlio, al100% in presenza di più di un figlio. Decurtazioni sono previste in base all’entità della pensione ma nulla è legato al reddito familiare. Il nuovo DDL che tanto piace a Renzi, introduce, invece, il concetto di reddito, legando la reversibilità all’Isee e al possesso di una casa.

E’ presumibile, a conti fatti, che moltissime persone verrebbero ad essere escluse dall’usufruizione della reversibilità, impoverendosi decisamente più di quanto si è in questo momento. Renzi forse vuole governare un Paese di poveri disperati? Sembra di si. Le reazioni sono molte, anche dall’interno del PD. Il leader della Lega Salvini ha dichiarato che “gli fa semplicemente schifo un governo che vuole fare cassa anche sui morti”. Più pacati ma dello stesso segno i toni del DEM Damiano, che ritiene che la previdenza non debba essere sempre la mucca da mungere per fare cassa. Reazioni analoghe giungono dall’Area Popolare e dai sindacati, preoccupati che questo disegno di legge incida pesantemente sulla vita di tanta parte della popolazione italiana. Altro che lotta alla povertà, leggi di questo genere, tanto care al Premier Renzi, affossano gli italiani. Sembra davvero una vera e propria ipotesi quella che Renzi, anche secondo il DDL Cirinnà, è quello di fare impoverire le famiglie italiane, dopo i tanti errori commessi durante un Governo non eletto neanche dal popolo italiano.

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