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Pil al ribasso ma per Renzi l’Italia è in crescita

Pil, ecco la situazione emanata dall’Istat, con le valutazioni di Renzi e Padoan

Pil, anche il Presidente del Consiglio Renzi valuta la situazione attuale del Paese, nonostante il Pil è stato valutato al ribasso nello scorso anno. La crescita italiana perde di slancio anche se una prima stima di Pil, datato 2015, è stato segnalato in salita della percentuale pari allo 0,7%. Ma a frenare tutti gli entusiasmi di una possibile crescita dell’Italia, arriva il risultato relativo al quarto trimestre che si ferma alla percentuale pari dello 0,1% in positivo, il dato peggiore dell’anno.

Renzi ha dichiarato, in merito a tutta questa situazione, che l’Italia è cambiata e che presto ripartirà. Le parole del Presidente del Consiglio fanno ben sperare i cittadini italiani, ma quello che conta è il dato non certo ottimo che conta la finanza pubblica e soprattutto per Bruxelles il dato non è positivo, visto la percentuale pari allo 0,7 che l’Istat ha emesso, così come ammette anche il Ministro dell’Economia Padoan che dichiara di essere a coscienza che è il dato più basso della previsione del Governo. Nello scorso mese di ottobre la crescita italiana era in rialzo con la percentuale in salita dello 0,9%, anche se è durata poco visto la caduta immediata allo 0,8%. Ci sono stati dei dati però che potrebbero fare pensare ad una sottovalutazione delle stime Istat nei periodi di crisi, come nel 2015 quando tutti i consumi elettrici hanno segnato una percentuale pari dell’1,5%, con il gettito sulla presenza dei voli che è aumentato del 4,5% e con le presenza degli alberghi in aumento del 2,2%. Analizzando le componenti Pil nell’ultimo trimestre dell’anno, l’Istat ha notato un contributo negativo della componente nazionale. Su questo argomento è arrivato il classico tweet di Renzi, dove il Presidente del Consiglio ha aggiunto che quello è stato l’ultimo periodo negativo per il nostro Paese: ma sarà vero? La risposta di Renato Brunetta è stata esemplare e carismatica dichiarando che quando salteranno i conti pubblici di Renzi servirà una manovra shock.