Home LAVORO ENI, a Gela sale la tensione tra gli operai

ENI, a Gela sale la tensione tra gli operai

ENI, grande caos tra i lavoratori

ENI, proteste dure a Gela,da parte degli operai della raffineria Eni, dopo che i protocolli d’intesa siglati quattordici giorni fa, sembrano restare lettera morta. I protocolli, infatti, prevedevano la riconversione degli impianti per avviare la produzione di Bio- Carburanti e la bonifica delle aree dismesse, con conseguente ripresa dell’occupazione. Gli operai ENI, sostengono che dalla firma del protocollo non si è mosso nulla, e da questo, la decisione di protestare duramente: a Marina di Butera, in località “Contrada Burgio”, sono in corso blocchi stradali, sulle vie di ingresso/uscita che conducono a Caltanissetta e alla Autostrada A19, Catania-Palermo.

Non si hanno, per adesso, riporti di informazioni aziendali al riguardo, e questo non fa che accrescere la tensione. Mentre gli operai ENI protestano sulle strade, i lavoratori dell’indotto, hanno aperto un presidio sotto al Comune di Gela, dove questa sera si terrà un Consiglio Comunale per discutere la questione. Il Vescovo locale, si è recato al presidio per portare la solidarietà della Chiesa e il sostegno di Papa Francesco, che ha chiesto al Vescovo di essere vicino ai lavoratori, non abbandonarli e a portare loro il conforto e l’interesse del Pontefice che prega per una positiva conclusione di una preoccupante situazione che rappresenta una condizione difficile per così tante famiglie. In attesa di vedere l’agognata soluzione positiva per questa vicenda, non ci si può esimere dal domandarsi quale senso ha addivenire ad accordi, utilizzando tempo e risorse,se poi questi accordi rimangono lettera vuota. E con quale animo i lavoratori possono accogliere il nulla dopo un barlume di positività, una soluzione del problema, la continuazione di vita per tante famiglie in una terra difficile dal punto di vista lavorativo, più di tante altre zone d’Italia, che pure non ridono? E’ evidente che i lavoratori si sentono presi in giro e sono esasperati. Bisogna per forza arrivare a questi punti? E l’Azienda, cosa dice? In tanti attendono una risposta.