Coldiretti, prezzi degli alimentari cresciuti in maniera esagerata

Coldiretti, ecco tutti i dati statistici sui prezzi alimentari

Coldiretti lancia l’allarme per quanto concerne i prezzi dei prodotti alimentari. Secondo la Coldiretti, infatti, i prezzi sarebbero aumentati ben oltre il tasso di inflazione, ad esempio le verdure fresche a dicembre 2015, hanno evidenziato un aumento rispetto al 2014, pari periodo, del 6,1%. Il problema ulteriore è che questo aumento, ricade unicamente sugli estremi della catena, cioè, va a svuotare di più le tasche dei cittadini e non si traduce in un aumento di remunerazione dei produttori. I benefici di tali aumenti, quindi, costituiscono una mera speculazione a favore degli intermediari che si accaparrano sempre maggiori benefici e guadagni sulle spalle delle categorie meno abbienti e protette. Chi, infatti, tutela il potere di acquisto dei cittadini, operando in qualche modo un’opera di controllo sugli aumenti di prezzi? La risposta è: Nessuno! E chi, se non le associazioni di categoria, tutelai produttori, presi al cappio, da industrie alimentari e grandi distributori? La risposta è la stessa.

La verità è che nel nostro Paese si fa un gran parlare di ripresa dell’economia , ripresa dei consumi e così via, ma se i benefici della maggiore spesa dei cittadini finisce solo ad arricchire le tasche degli intermediari commerciali, qual è la ricaduta positiva per l’economia nazionale? II produttori non vedono aumentare i loro introiti, quindi non possono investire in un ampliamento aziendale e della produzione, i cittadini spendono ciò che hanno in tasca per comprare sempre meno, dato l’aumento dei prezzi ma non del potere d’acquisto, e tutta l’economia nazionale resta al palo. E’ necessario un deciso cambio nelle politiche nazionali,sennò da questo pantano non se ne uscirà mai. Erano certamente altri tempi ma il mio ricordo corre a molti anni fa, quando un provvedimento del governo di allora, forse un monocolore Democratico Cristiano, aveva determinato il prezzo massimo per i generi di prima necessità e li aveva bloccati, imponendo un reale controllo effettivo dei prezzi; non si era all’epoca, già in una economia capitalistica, forse?

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