Published On: sab, Dic 26th, 2015

Salva Banche, da gennaio sarà valido in tutta Europa

Salva Banche, sarebbe un errore dare il peso della situazione tutta sull’UE

Salva Banche nel mirino. Il nuovo decreto salva banche sarebbe messo al centro dell’attenzione dopo tutte le cose accadute nei giorni scorsi. Ma secondo molti esponenti politici sarebbe sbagliato dare tutta la colpa all’UE. La scorsa settimana l’agenzia di stampa Reuters ha pubblicato una lettera inviata dalla Commissione europea al governo italiano, proprio quando siamo vicini all’approvazione del decreto salva banche. La storia è sempre la stessa con tutte le vicende iniziate lo scorso novembre quando il Governo italiano ha approvato il famoso decreto salva banche per risolvere in positivo le vicende che riguardavano da vicino gli istituti bancari di Etruria, Marche e le Casse di Risparmio di Ferrara e Chieti.

Questo è un decreto che entrerà in vigore da gennaio in tutta Europa e si tratta del bail in che è un processo che prevede di contribuire al salvataggio delle banche e che non siano loro a pagare le tasse ma solamente chi nella stessa banca ha investito. In tutta questa situazione ci sono però due opzioni, quando la banca è sull’orlo della bancarotta:

  • Quando il capitale residuo è molto scarso la banca viene nazionalizzata, a spese di chi paga le tasse.
  • Si lascia fallire la banca e si pone il problema di rimborsare le persone che ci avevano messo i soldi, gli azionisti, obbligazionisti subordinati, primari e correntisti. In questa situazione a pagare non sarebbe la collettività ma solo coloro che avevano creduto e investito nella banca.

In tutta questa situazione il decreto salva banche potrebbe diventare determinante, ma lo scaricamento non sarebbe da addossare a questa surreale situazione tutta all’UE. Davanti a questa situazione la Commissione europea con una lettera avrebbe avvertito e considerato un aiuto di stato per l’utilizzo di un fondo interbancario per ricapitalizzare tutte quelle banche che sono insofferenti, senza coinvolgere azionisti e obbligazionisti subordinati

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