Influenza aviaria: nuovo focolaio in Francia

Influenza aviaria di nuovo in azione: colpito allevamento al sud della Francia

E’ nuovamente allarme per un nuovo focolaio di influenza aviaria in un allevamento nel sud della Francia. Alcune nazioni hanno già bloccato l’import di prodotti avicoli dalla Francia dopo che è stato isolato il virus di questa malattia in esemplari morti in un allevamento della regione del Perigord. L’influenza aviaria è conosciuta scientificamente come due diversi ceppi virali denominati H7N9 e H5N1, che si differenziano per la patogenicità, cioè per la loro capacità di diffondere la malattia. Ad oggi, il ceppo H7N9 non ha mai contagiato l’uomo, mentre in passato si sono verificati contagi tra animali e esseri umani con l’altro ceppo, il H5N1. Quello che è stato isolato ora in Francia è proprio quest’ultimo. Per questo, invia precauzionale, diversi Paesi hanno bloccato l’import dalla Francia. Corea del sud, Cina, Egitto, Thailandia, Algeria, Tunisia, Marocco e Giappone hanno dato il loro stop al pollame francese e ai derivati.

Bisogna dire che il contagio non è mai avvenuto per consumo di prodotti infetti adeguatamente trattati. Il rischio può derivare dal contatto diretto o dal consumo di sangue di animali infetti. E’ estremamente improbabile il contagio tramite uova,primo perché le galline malate smettono di deporle,poi perché le uova sono malformate e con il guscio talmente fragile che non arriverebbero mai al consumatore. Per la Francia il danno economico che deriva dal blocco delle importazioni, è considerevole,tenendo conto che ci si approssima al Natale, periodo in cui in molte parti del mondo è altissimo il consumo di Foie gras , dalla cui esportazione i nostri cugini transalpini ricavano circa 2 Miliardi di Euro.

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