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Published On: lun, Nov 23rd, 2015

Competitività fiscale, tutti i dati emersi per l’Italia

Sulla competitività fiscale l’Italia ha un posto in graduatoria che equivale al numero 137, su 189 posti disponibili

 

Competitività fiscale, Italia migliora

La competitività fiscale ha ancora la strada tutta in salita anche se possiamo notare che alcune riforme importanti sono già state effettuate, mentre altre dovranno ancora entrare in vigore ed essere ufficializzate sulla Gazzetta. Le statistiche di questo ultimo periodo hanno fatto capire che il total tax rate in Italia resta al primo posto come valore di altezza in tutta Europa, considerando l’Unione Europea e tutti gli Stati di libero scambio. L’anno passato le imprese hanno misurato un risultato di valore pari al 64,8% rispetto a tutti i profitti commerciali.

 Il seguente dato è però in miglioramento, anche se minimo, quest’anno vista che la percentuale è salita al 65,4% anche se la strada è ancora lunga però si vedono i miglioramenti su tutte le riforme già approvate. Questa percentuale in aumento è data dalla somma riferita alla media tra i Paesi Efta (pari al 40,6%) e degli altri Paesi mondiali (pari al 40,8%). Da questo rapporto viene emerso dal Paving taxes 2016, della Banca Mondiale e Pwc che è stato diffuso nei giorni scorsi nella capitale polacca Varsavia e quindi presentato subito dopo proprio in Italia presso il Ministero dell’Economia. Con questi dati la competitività fiscale monitora anche molto attentamente delle ore necessarie a un’impresa che serve per completare l’intero processo e secondo ulteriori dati al nostro Paese ne mancherebbero ancora 269, di una media europea pari a 173 ore. I numeri di pagamenti effettuati nel corso dell’anno portano l’Italia al posto numero 137 in graduatoria su un totale di 189 Paesi che sono stati presi in osservazione. Il direttore del dipartimento delle Finanze del Mef, Fabrizia Lapecorella durante questa presentazione, ha precisato che l’Italia ha registrato in un totale di dieci anni (2004-2014) un netto miglioramento degli indicatori con il carico fiscale completo per tutte le imprese che sono passate dal 76% al 64,8%. Importante è anche da segnalare che il dato del total tax rate è utile suddividerlo in quanto la percentuale del 64,8% è la maggiore componente relative sulle tasse del lavoro.

 

 

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