Il Paese affonda con disoccupazione, risparmi e redditi, e Renzi dice che lo cambierà!

Il Paese affonda come hanno ammonito stamattina le pagine dell’autorevole “Sole 24 ore”  mentre Matteo Renzi gioca a rimpiattino con Grillo per varare le Riforme (che non cambieranno «la sorte delle famiglie in difficoltà»

Un Paese QUINDI nelle sabbie mobili e con un Renzi che sembra non vederlo! “E’ la pessima copia” del più grande trascinatore di folle tedesco Joseph Goebbels, che sosteneva che “dicendo una bugia, dopo cento, mille e diecimila volte alla fine diventa verità per le masse”.

Ma Matteo Renzi fa di più: lui è solo un racconta balle! E ciò è un assunto incontrovertibile! Ci auguriamo di sbagliarci – per il bene dei nostri figli – anche se ce l’abbiamo con lui, nello stesso ne siamo tifosi! Le spie di emergenza che INVITANO A LASCIARE IMMEDIATAMENTE “la nave ITALIA CHE AFFONDA” sono molte! Il Sole 24 Ore ne ha individuate 10 tra quelle che possono in maniera «più incisiva» interessare le famiglie, i loro bilanci la loro vita futura: – La disoccupazione; la tassazione dei risparmi, i redditi, l’aumento dei costi dei beni di prima necessità. Per ogni settore il quotidiano economico ha analizzato la gravità e l’intensità del problema , misurandola nei sette anni di crisi su base provinciale. I RISULTATI DEL PAESE CHE AFFONDA. I redditi, i risparmi depositati in banca, e i prestiti, fanno saltare subito all’occhio le difficoltà economiche del Paese: se il PIL pro- capite medio è sceso di circa il 2% (elaborazioni Prometeia) in alcune provincie d’Italia addirittura questo indice è più elevato (COME  TERNI)  mentre in altre ha tenuto come Milano, dove ad esempio, in valore assoluto, si segna persino un progresso. Scende il ricorso ai prestiti per la paura di non poter onorare gli impegni presi ma anche perché il settore creditizio ha tagliato del 7,4% il volume totale dei prestiti EROGATI (raggiungendo addirittura un meno 25% in province come La Spezia, Teramo e Pistoia). Ma è il tasso di disoccupazione la spia che lampeggia ROSSA CHE LAMPEGGIA IN MANIERA PIù INTENSA : Dal 2007 al 2013 l’indice medio di disoccupazione è passato dal 6,1 per cento al 12,2 per cento (raddoppiato). Il problema del lavoro ha spazzato via intere aree del Paese che prima potevano contare su indici inferiori alla media totale, come l’Emilia Romagna. Non parliamo poi del Mezzogiorno già in crisi, prima della crisi. Napoli, Crotone ed Enna hanno il tasso di disoccupazione intorno al 25%. Scende il valore di compravendita degli immobili : i compratori potrebbero averne beneficio mentre i venditori subire un minor guadagno sull’investimento effettuato. Anche i beni durevoli (elettrodomestici, mobili ed informatica) hanno avuto la calata media del 18%. Immatricolazioni quasi ridotte del 50%. Anche l’acquisto dei farmaci si è ridotto. MA RITORNANDO AL NOSTRO PREMIER CHE OSTENTA SICUREZZA, GIUSTO FORSE PERCHE’ PENSA CHE GLI ITALIANI ABBIAMO UN PROBLEMA DI OTTIMISMO CHE MANCA, SOSTIENE DI POTER SALVARE L’ITALIA. (FORSE I DISOCCUPATI FANNO FINTA DI NON AVERE SOLDI, MA LI HANNO, SI ALZANO LA MATTINA ALL’ORA DI LAVORO ESCONO E RIENTRANO, SIMULANDO UN LAVORO). Renzi bieco continua a tirar diritto per le riforme! Fa polemica con Grillo che giustamente l’ha definito come un «bradipo» nelle azioni ( non certamente nella chiacchiera). Insomma il Paese affonda e Renzi fa tutto l’opposto di quel che servirebbe! LA NOSTRA IDEA Si potrebbe fare un condono che sebbene iniquo sarebbe varato per una causa nobile: «RIDURRE LE TASSE». Un condono FISCALE, EDILIZIO, CONTRIBUTO ED ESATTORIALE per recuperare risorse 60 MILIARDI DI EURO DA IMPUTARE IN CONTO RIDUZIONE IVA ED IMU in modo tale da ampliare la platea di chi paga! Aumentare le pene per gli evasori, con la sottrazione di imponibili che è sempre penale e non solo quando si raggiungono 50mila euro di omessa iva. Giuseppe Merola – Aiutiamoci con le nostre idee, facciamo squadra. siamo tanti e possiamo portare avanti progetti per il bene di tutti! In uno si portano avanti progetti per i bene di quell’uno come sempre… Il nostro problema è nato dalle troppe tasse non dal troppo Senato!

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