Home FISCO La stangata Tari, ritorna anche per le imprese.

La stangata Tari, ritorna anche per le imprese.

Il nuovo tributo sui rifiuti: si chiama super TARI.

Ritorna – con tutto il suo peso – la TARI anche per le imprese.

1) La Tari per le imprese che smaltiscono autonomamente rifiuti speciali.

In commissione è stato ripescato l’emendamento che demanda ai Comuni la decisione della «riduzione della quota variabile del tributo proporzionalmente alla quantità di rifiuti speciali smaltiti direttamente dalle imprese». Molto probabilmente ci saranno sconti ma non la riduzione della parte minima fissa, mentre per quella variabile potrà essere ridotta ma non eliminata.

2) L’autonomia dei Comuni farà la differenza TARI da pagare.

A dare maggiore libertà ai Comuni in merito all’autonomia regolamentare sulla TARI, VI SONO anche altre modifiche a partire dalla possibilità concessa ai sindaci, per gli anni 2014- 2015, di aumentare fino al 50% le tariffe disposte dal Dpr 158/1999,  e di non tenerne conto per la quota fissa relativa alle utenze domestiche.

3) La TARI stangata in cifre.

Ma quello che i contribuenti vogliono sapere è quanto sarà il danno TARI.

Quasi sicuramente si torna alla vecchia TARSU, con dati diversi in relazione alla  categoria dei Comuni.

 

Restano ferme le scadenze e le modalità di pagamento, che al pari del 2013 saranno decise dai Comuni.

Il metodo di calcolo rimane quello della superficie dell’immobile  fino al 1° gennaio dell’anno successivo, da cui partirà davvero l’interscambio fra Comuni e agenzia delle Entrate sui dati delle superfici catastali.

Si pagherà il tributo TARI  proporzionale alla quantità di rifiuti prodotti.  Ciò al fine di garantire che i pagamenti della TARI siano sufficienti a pareggiare l’intero costo comunale del servizio.

Per tal motivo non saranno più esistenti vincoli per  finanziare con risorse di bilancio  agevolazioni sulla TARI  non superiori al 7% della spesa subita dal Comune per  il servizio medesimo e almeno per un biennio anche il legame “flessibile” al metodo normalizzato.

Visti i tempi, e la voragine nei conti pubblici centrali non si spera in una “modica” tassazione TARI,  tutt’altro.