Published On: gio, Mar 13th, 2014

Provvedimenti IRAP, IRPEF, casa, scuola e debiti pa. Renzi cala gli assi.

Ansa – Roma.  Matteo Renzi cala l’asso, e alla fine la spunta sui  tecnici del Ministero non troppo convinti per le coperture: “Provvedimenti per  la riduzione di  Irap e Irpef, soldi per  casa, scuola e imprese con il pagamento del pregresso dei debiti pa”.

provvedimenti riduzione irap, irpef, piano casa, iacp, anticorruzione, scuolaL’annunciato pacchetto di provvedimenti è stato varato ed è abbastanza sostanzioso, con documento illustrato  “la svolta buona”.

Le misure approvate in Consiglio dei Ministri sono importanti, anche se difficili da mettere in atto tutte insieme.

Ma siamo già un passo avanti: sono state varate.

La soddisfazione di Matteo Renzi operazione di portata storica.
Ha detto Renzi «E’ un’operazione che non ho remore a dire che è di portata storica, iniziamo dall’eliminare gli eccessi della politica per dare un segnale alle famiglie che fanno fatica».

Del deliberato ci sono sia provvedimenti già definiti sia altri solo pianificati.

1) Irap – riduzione dell’aliquota pari al 10% dell’attuale.

Il provvedimento di riduzione del 10% della tassa regionale Irap di cui beneficeranno tutte le imprese, coperta con l’aumento di 6 punti – dal 20 al 26% – della tassazione sulle rendite finanziarie (ad esclusione dei b.o.t.).

2) Irpef – mille euro l’anno per chi guadagna meno di 1500 euro al mese.  

Mille euro all’anno (pari a 83,33 euro al mese) per chi guadagna fino a 1500 euro mensili.  Questa la cifra che arriverà nella  busta paga di chi non raggiunge uno stipendio di 1.500 euro al mese, che mensilizzati sono 83,33 euro al mese.

Costo dell’operazone: 10 miliardi di euro annui. I lavoratori interessati sono 1/6 della popolazione globale ossia 10 milioni di lavoratori.

Giudizio: positivo.

3) Pagamento dei debiti pa verso le imprese.

Con un ddl (effettivamente varato) sono stati sbloccati i 68 miliardi di euro occorrenti per saldare – entro luglio 2014 – l’intero debito delle pubbliche amministrazioni a favore delle imprese creditrici. Previsto quindi il pagamento del saldo totale verso le aziende private, dopo i 22 miliardi già versati.

Lo sblocco dei pagamenti sarà supportato dalla Cassa Depositi e Prestiti che garantirà le banche per il pagamento dello Stato, in quanto gli istituti di credito acquisiranno i crediti verso lo stato con cessione pro-soluto.

4) Jobs Act.

Il primo modulo del jobs act parte con il contratto a termine senza causa per tre anni. Inoltre nello stesso decreto è previsto uno snellimento delle procedure di accesso all’apprendistato.

Sussidio universale per tutti disoccupati nel secondo modulo del job act (da varare). E’ stato previsto il c.d. “sussidio universale di disoccupazione” che assorbirà l’attuale aspi e mini aspi e che sarà “erogato in rapporto al periodo di lavoro precedente al licenziamento”. Quindi Cig in deroga lasciata solo  fino ad esaurimento fondi..

5) Garanzia giovani.

Riguarderà circa  900 mila giovani imprenditori per garantirgli il finanziamento dello start up con risorse stanziate per 1,5 miliardi.

6) Credito PMI.

Credito piu’ semplice: il fondo di garanzia per le PMI è stato aumentato  per 500 milioni di euro.

5) Energia elettrica piu’ leggera.

Il costo dell’energia elettrica scenderà del 10% per un importo pari a circa 1,5 miliardi di euro entro la fine dell’anno.

6) Autorita’ anticorruzione.

Designato il nuovo commissario – il CDM ha nominato Raffaele Cantone presidente dell’autorità anti-corruzione.

7) Piano casa.

Alloggi IACP – prevista la sottoscrizione di accordi con gli enti territoriali, regioni, provincie e comuni per favorire l’acquisto degli alloggi ex iacp da parte degli inquilini. Allo scopo sarà  istituito un fondo con dotazione di 18,9  miliardi  per gli anni dal 2015 al 2020.

Riscatto a termine dell’alloggio sociale. Lo potrà chiedere l’inquilino. Ma solo dopo 7 anni dalla sottoscrizione del contratto.

Scende ancora la’ cedolare secca: scende dal 15 al 10% l’aliquota della cedolare secca ma solo per i contratti a canone concordato e non liberi.

8) Scuole.

3,5 mld sono stati stanziati per l’edilizia scolastica: viene quindi incrementato il cassetto investimenti per la scuola per  3,5 miliardi di euro a favore di investimenti nella scuola pubblica. Arriva a palazzo Chigi l’unità di missione (una sorta di cabina di regia) per l’edilizia scolastica.

9) Terra ferma.

Dissesto idrogeologico: dal primo aprile 2014 saranno disponibili 1 miliardo e mezzo di euro per la tutela del territorio.

10) Auto blu all’asta sul web dal prossimo 26 aprile 2014.

Coperture

Il taglio del cuneo fiscale, nella sua attuazione a regime, verrà finanziato con riduzioni permanenti della spesa pubblica. Per il 2014  – in via transitoria – i 10 miliardi arriveranno da 3 miliardi di spending review e dai risparmi di interessi derivanti dal calo dello spread oltre che dalla forchetta disponibile in margine rispetto al deficit del 2,6% in rapporto al PIL che potrà eventualmente salire fino al limite del 3% del pil.

OPINIONE:

Ci sarebbero tante cose che si potevano fare di più è meglio, ma possiamo dare solo un’opinione positiva per i provvedimenti del Governo Renzi, NESSUNO HA MAI MESSO LE MANI SUL TASTO DELLA RIDUZIONE DELLE TASSE A FAVORE DELLE IMPRESE. E’ VERAMENTE UNA SVOLTA STORICA.

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