Governo Renzi: hanno giurato i 9 vice-ministri e i 35 sottosegretari.

La squadra del governo Renzi  è ora al completo con il giuramento di stasera dei 9 vice-ministri e i 35 sotto-segretari. Renzi: “Tornate a casa con l’inquietudine di chi ha una grossa responsabilità per il bene del Paese”.

governo renzi giurano i 44 sottosegrari e viceministri Poco fa abbiamo assistito al giuramento dei nuovi 44 membri del governo Renzi tra sottosegretari e vice-ministri. Nel discorso augurale il Premier ha detto: “Avete visto i dati terribili sulla disoccupazione al 12,9%, devastante”.

Ma avete visto anche i dati macro economici dell’Italia, da dove si evince che possiamo farcela. Gli occhi degli altri Stati sono puntati sull’Italia e su quello che faremo.

Al saluto ammonisce i ministri che costituiscono il governo Renzi: “Tornate a casa con quella inquietudine della responsabilità che da oggi avrete”.

Entro quindici giorni il governo di concerto con  il MEF e il Ministero dello Sviluppo economico dovrà trovare delle soluzioni per rispondere a quel 12,9% di italiani che sono disoccupati in cerca di lavoro.

Intanto il suo primo atto di governo è un aumento di tasse, come dal CDM di oggi con la Tasi. Non è un buon inizio!

La luna di miele del neo-governo Renzi è finita. Ricordiamo l’insediamento del buon Enrico Letta, per quante speranze aveva suscitato … con Renzi intravediamo un percorso diverso ma orientato allo stesso modo: tante promesse dette con sicurezza, non avendo ancora dimensione delle difficoltà in rapporto  alle grandezze.

Il Governo Renzi rispecchia fedelmente i consigli del manuale Cencelli, se pensiamo che nella squadra complessiva di governo ha messo un pò di tutto: dalemiani, civitiani, berlusconiani, ecc. Questo porta ad un esecutivo costruito con il bilancino del premier freddo, lucido, spietato.

Il Principe Cencelli del suo conterraneo Machiavelli l’ha studiato proprio alla lettera Matteo Renzi, e l’ha anche ricordato nei suoi interventi. Lo applica con estremo rigore. Il governo Renzi deve resistere il più possibile al timone e non gli interessa (per adesso) il marketing politico bensì solo durare il più a lungo possibile.

La disoccupazione occorre risolverla per la propria riuscita politica, ma questo non è importante per i disoccupati che troveranno un posto di lavoro.

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