Home NEWS L’ottimismo di Matteo fa bene al Paese. Renzi è sulla strade buona....

L’ottimismo di Matteo fa bene al Paese. Renzi è sulla strade buona. Sciolta la riserva.

Matteo Renzi dal Quirinale scoglie la riserva e twetta “Arrivo arrivo, la volta buona”. L’ottimismo fa sempre bene e in questo siamo sulla linea del neo-premier.

Fonte: Ansa.it. 21 feb 2014. Il Presidente del Consiglio incaricato (ex sindaco di Firenze) Matteo Renzi si trova al Colle per sciogliere la riserva per la formazione del nuovo governo.

Ma nel corso della riunione con Giorgio Napolitano ha trovato il tempo per inviare un tweet: “Arrivo, arrivo, la volta buona”.

Accogliamo con piacere “il sano ottimismo di Matteo Renzi a parte ogni difficoltà” non può risolvere tutto, ma sicuramente non peggiora la grave situazione.

Il nuovo governo targato Renzi dovrebbe avere solo 16 ministri per metà donne.

Al Ministero più importante,  ossia quello dell’Economia sta per arrivare Pier Carlo Padoan, attualmente a Sydney per il G20, che ha dichiarato al “Sole 24 ore” che è stato chiamato da Matteo Renzi a dirigere il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

I nomi dei ministri del nuovo consiglio potrebbero cambiare per trattative dell’ultimo momento o potrebbero aumentare a 18.

L’Ncd pare aver confermato la presenza in consiglio dei ministri con gli uscenti Alfano, Lorenzin e Lupi.

A parte ogni problema che Renzi sicuramente troverà sul suo cammino, visto che nella sostanza non cambia nul

la rispetto alla situazione che ha lasciato Letta, l’ottimismo che suscita “il Matteo ormai nazionale” è un elemento importante, che sparge stimoli positivi, anche se beni immateriali.

Vedere Matteo Renzi che passeggia per Roma senza scorta, è un qualcosa di diverso: l’avvicinamento alle istituzioni non deve passare per forza dai tubi catodici, e questo è un bene.

Graziano Delrio sarà sottosegretario presidenza del Consiglio;

  1. Economia – Pier Carlo Padoan;
  2. Interno – Angelino Alfano (Ncd);
  3. Affari esteri – Federica Mogherini (Pd);
  4. Giustizia – Andrea Orlando (Pd);
  5. Difesa – Roberta Pinotti (Pd);
  6. Sviluppo economico – Federica Guidi;
  7. Infrastrutture e trasporti – Maurizio Lupi (Ncd);
  8. Salute – Beatrice Lorenzin (Ncd);
  9. Politiche agricole – Maurizio Martina (Pd);
  10. Ambiente – Gianluca Galletti (Udc);
  11. Lavoro e politiche sociali – Giuliano Poletti;
  12. Istruzione, università e ricerca – Stefania Giannini (Sc);
  13. Beni e attività culturali – Dario Franceschini (Pd);
  14. Riforme e rapporti col Parlamento – Maria Elena Boschi (Pd);
  15. Semplificazione e P.a. – Marianna Madia (Pd);
  16. Affari regionali – Maria Carmela Lanzetta (Pd).