Published On: dom, Ott 20th, 2013

Pensioni e rivalutazione: taglio del 5% per i prossimi 3 anni.

PENSIONI RIDOTTE DEL 5 PER CENTO.  Anche se la legge di stabilità fa ripartire la rivalutazione automatica delle pensioni superiori al minimo, nel triennio 2014-2016 si perderà comunque il 5% dell’assegno.

Il Ddl Stabilità, per il quale l’esecutivo si è vantato di non aver aumentato le tasse (che è tutto da vedere), intanto di sicuro porterà ade una riduzione delle pensioni, anche se formalmente fa ripartire la rivalutazione automatica.

Si prevede infatti che in tre anni, i pensionati che ad esempio oggi ricevono 1500,00 euro lordi mensili ne perderanno 1000,00.

Infatti precedentemente al Decreto Legge n. 201 del 24 gennaio 2011 – “cd. salva italia” la situazione delle rivalutazioni pensionistiche era la seguente:

  • gli assegni di pensione fino a tre volte il minimo si rivalutavano del 100% dell’incremento ISTAT in base agli indici  dei prezzi al consumo di famiglie e operai.
  • gli assegni di pensione superiori a tre volte il minimo e non oltre cinque si rivalutavano del 90%.
  • gli assegni di pensione superiori a cinque volte il minimo si rivalutavano del 75%.

Con il suddetto decreto Monti sono state bloccate (a tutto il 2013) le rivalutazioni delle pensioni fino al minimo di 1443 euro.

Il ddl stabilità, per il periodo 2014-2016, ha fatto ripartire la rivalutazione automatica delle pensioni,  ma ugualmente nel triennio 2014-2016 i pensionati si vedranno ridotto l’assegno del  5% annuo.

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