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Fango su Antonio Esposito: il modo per spostare l’opinione pubblica dalla grave sentenza mediaset.

Antonio Esposito, non sarà stato contento,  di aver avuto la responsabilità della vicenda spinosa del processo MEDIASET.

Il 9 luglio 2013 ha dovuto fissare l’udienza al 30 luglio 2013, in quanto,  nel fare il suo dovere,  è riuscito ad evitare la prescrizione, facendo ricalcolare più volte i termini, e determinando la prescrizione al 2 agosto 2013, contro chi millantava lo spirare della decadenza al 13 settembre 2013.

Giù le solite critiche pre-registrate sulla magistratura, e sull’accanimento  verso un innocente predestinato.

Giustamente, come si è scoperto dopo, non era accanimento, ma «solo la giustizia che faceva il suo corso» nell’anticipare l’udienza di un ricorso al fine di evitarne la prescrizione.

Dopo che il Presidente della sezione Feriale Antonio Esposito ha letto la sentenza di conferma della condanna, sono iniziate le indagini inverse.

Da indagante, Antonio Esposito è diventato indagato.

In quel contesto, una telefonata, sicuramente ingenua, in cui si commentano le faccende, come “un volersi scrollare di dosso la tensione”, diventa un affare di stato, quando viene invece “la telefonata” viene pubblicata.

Un modo come un altro per spostare l’opinione pubblica dalla gravità della condanna, ad altri argomenti, che non fanno testo.








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